Liste d’attesa e corruzione, UGL lancia l’allarme: “Il diritto alla salute non può essere comprato”
Roma, 1 luglio 2025 – “Se da un lato il Ministero della Salute è pronto a intervenire concretamente per combattere le liste d’attesa dall’altro registriamo notizie, come quella proveniente da Catanzaro dove è stato sgominato un sistema corruttivo messo in piedi per accelerare, a pagamento, i tempi per interventi di oculistica. Ancora una volta il malaffare ha il sopravvento sui diritti dei cittadini ad avere cure ed assistenza erogati in tempi giusti”, dichiara in una nota Gianluca Giuliano, segretario nazionale della UGL Salute.
“Tutto questo mentre il Ministro Schillaci ha annunciato che da settembre, in base ai dati raccolti e indicanti i tempi di erogazione per le prestazioni che in molti casi sforano addirittura l’anno di attesa, il suo Dicastero interverrà, se sarà necessario, con i poteri sostitutivi per affrontare questa grave criticità. Il caso di Catanzaro dimostra però come pur di accedere a prestazioni indifferibili i cittadini, schiacciati dai gravi ritardi, possano accettare forme di ricatto indegne”, aggiunge Giuliano.
“Per combattere le liste d’attesa, ricordiamo che sono circa due milioni i cittadini che rinunciano alle cure per motivi economici, c’è quindi bisogno di uno sforzo comune: delle istituzioni, degli operatori impegnati nell’erogazione dei servizi, dei medici di famiglia. Il diritto alle cure e all’assistenza deve essere restituito agli italiani” conclude Giuliano.




