Linfoma follicolare pediatrico, prestigioso riconoscimento internazionale a ricercatrice italiana

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Dott.ssa Federica Lovisa

Padova, 3 ottobre 2018 – Un riconoscimento internazionale che attesta una volta di più la qualità della ricerca svolta dall’Istituto di Ricerca Pediatrica Città della Speranza e contribuisce a migliorare la conoscenza di una malattia pediatrica estremamente rara, appartenente alla categoria dei Linfomi Non-Hodgkin: il linfoma follicolare.

Ha questo significato il premio conferito alla dott.ssa Federica Lovisa, biologa molecolare del Laboratorio di Biologia dei tumori solidi di IRP, a conclusione del sesto Simposio internazionale interamente dedicato ai Linfomi Non-Hodgkin dei bambini, adolescenti e giovani adulti, tenutosi a Rotterdam a fine settembre e co-organizzato dall’Associazione Italiana di Ematologia e Oncologia Pediatrica (AIEOP).

La giovane ricercatrice, originaria di Maniago (Pordenone), si è distinta per il miglior poster tra ben 184 presentazioni.

Grazie all’ausilio della tecnologia del Next Generation Sequencing (NGS), infatti, ha potuto individuare quali reti di segnali biologici (signaling networks) siano responsabili dello sviluppo del linfoma follicolare pediatrico.

Le cellule del linfoma follicolare si originano dai linfociti B, cellule dei sistema immunitario che, di norma, si espandono in caso di infezione, producendo gli anticorpi necessari a neutralizzarla. In presenza di mutazioni, però, le funzioni che regolano questo complesso sistema di controllo non funzionano correttamente e le cellule B proliferano in maniera incontrollata, generando il linfoma.

“Purtroppo non sappiamo ancora cosa causi le alterazioni genetiche spesso associate ai tumori – spiega la dott.ssa Lovisa – ma con questo studio abbiamo posto le basi, da un lato, per aiutare i clinici a formulare una diagnosi più precisa, ovvero stabilire se si tratta di un tumore o di una iperplasia benigna, dall’altro per capire come mai per alcuni pazienti sia sufficiente l’asportazione del linfoma, mentre per altri siano indispensabili più cicli di chemioterapia”.

“Tale riconoscimento è importante non solo per la mia carriera professionale, ma anche per IRP poiché conferma quanto la ricerca che vi viene svolta sia riconosciuta a livello internazionale”, aggiunge la dott.ssa Lovisa, premiata con una targa e un assegno di 500 dollari dai top scientists Mitchell Cairo, del New York Medical College, e Paul J. Galardy della Mayo Clinic.

“Ringrazio quanti hanno collaborato allo studio – conclude – la prof.ssa Stefania Bortoluzzi e i bioinformatici Andrea Binatti e Alessandro Coppe del Dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova; le dott.sse Marta Pillon ed Elisa Carraro della Clinica di Oncoematologia Pediatrica; tutti i centri AIEOP, di cui il nostro laboratorio è centro di riferimento per la diagnosi molecolare dei linfomi pediatrici, per aver contribuito a fornire i campioni necessari alle analisi e, soprattutto, la principal investigator dott.ssa Lara Mussolin per la grande stima e fiducia riposte nei miei confronti”.

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