Linfedema, 40.000 nuovi casi in Italia ogni anno. Spesso insorge dopo intervento oncologico

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La cura del linfedema avviene abbinando la fisioterapia a interventi di super-microchirurgia, ovvero di chirurgia sotto il millimetro

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Roma, 5 marzo 2018 – Ogni anno, in Italia, si registrano circa 40.000 nuovi casi di linfedema, malattia che si manifesta con l’aumento di volume degli arti e che nella stragrande maggioranza dei casi insorge in seguito a intervento oncologico. Ma spesso le persone “a rischio” non la conoscono, non sanno come prevenirla e come affrontarla in modo tempestivo.

Per questo, in occasione del LymphAday (Lymphedema Awarness Day, la Giornata Mondiale del Linfedema, che si celebra il 6 marzo) la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica SICPRE ha scelto di coordinare e fare da vetrina per gli eventi (visite gratuite, incontri con medici, fisioterapisti e associazioni di pazienti) organizzati dai soci.

“Le iniziative di informazione e sensibilizzazione per il pubblico sono una parte importante dell’attività della SICPRE – dice il presidente Adriana Cordova – Come già fatto per il BRA Day, la giornata per la consapevolezza della ricostruzione mammaria, cerchiamo di essere il punto di riferimento per chi vuole saperne di più, incontrando gli specialisti e le persone che si sono già sottoposte alle cure”.

Anche perché, una volta di più, prevenzione e informazione fanno la differenza, aprendo la strada a percorsi terapeutici più semplici e più brevi.

Linfedema, cosa, quando e come
Il linfedema è una malattia caratterizzata da un aumento di volume degli arti, e più raramente dei genitali, che spesso insorge in seguito a interventi di asportazione dei linfonodi (linfoadenectomie ascellari o inguinali). In particolare, il linfedema dell’arto superiore è una complicanza non rara degli interventi di mastectomia e svuotamento ascellare per carcinoma della mammella.La cura del linfedema avviene abbinando la fisioterapia a interventi di super-microchirurgia, ovvero di chirurgia sotto il millimetro.

“Il trattamento chirurgico del linfedema – spiega Marzia Salgarello, responsabile del Centro per il Trattamento Chirurgico del Linfedema del Gemelli di Roma e socio SICPRE – avviene secondo due diverse metodiche: anastomosi linfatico-venose, così da ‘scaricare’ i vasi linfatici ostruiti nelle piccole vene vicine, in modo da ridurre il gonfiore; trapianto autologo di linfonodi, che vengono prelevati per esempio da inguine, collo o ascella del paziente stessso, per trasferirli a livello dell’arto interessato dal linfedema, ricollegando i vasi dei linfonodi a piccoli vasi locali”.

Eventi a Bari, Roma e Palermo
Al Policlinico di Bari possibilità di visite gratuite; al Gemelli di Roma proiezioni di video che illustrano la malattia e interventi degli esperti; al Policlinico di Palermo medici e fisioterapisti a disposizione dei pazienti per fornire informazioni relative alla prevenzione e alla cura del linfedema.

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