L’emergenza Covid ha fatto da detonatore: 34 suicidi in Italia. Rischio concreto che il numero possa aumentare

Lucca, 13 maggio 2020 – Per via dei numerosi casi di suicidio cui stiamo assistendo nelle ultime settimane a causa dell’emergenza coronavirus, la Fondazione BRF – Istituto per la Ricerca in Psichiatria e Neuroscienze ha aperto un “Osservatorio Suicidi Covid-19”. Dall’analisi dei ricercatori, consultabile sul sito della Fondazione, è emerso che da inizio marzo si sono verificati 34 suicidi e 23 tentati suicidi che si iscrivono all’interno dell’emergenza umana, sociale ed economica che stiamo vivendo.

Prof. Armando Piccinni

“Gli atti suicidari cui in Italia e nel resto del mondo stiamo assistendo purtroppo non deve sorprenderci. Era prevedibile, dopo la drammatica emergenza sanitaria per l’epidemia da Covid-19, che potesse scoppiare anche un’emergenza di ordine psichiatrico”, spiega il prof. Armando Piccinni, psichiatra e presidente della Fondazione BRF.

“È importante precisare – continua ancora Piccinni – che ognuno di questi drammatici episodi ha presumibilmente avuto varie cause scatenanti, ma è altrettanto probabile che l’emergenza che stiamo vivendo abbia fatto da detonatore”.

“Che i suicidi possano crescere numericamente è dunque un rischio concreto, se teniamo conto della gravità dei traumi che tante persone hanno subito. Ecco perché occorre non solo monitorare tale fenomeno, ma intervenire concretamente. La Fondazione BRF già da diverse settimane si è messa a disposizione ed ha presentato un progetto, già all’attenzione delle istituzioni nazionali e di varie amministrazioni regionali, per fronteggiare l’emergenza psichiatrica e sociale, con la creazione di una Task-force, così da affrontare e gestire in centri dedicati questa seconda potenziale emergenza, non meno pericolosa della prima”, conclude Piccinni.

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