Le nuove scoperte scientifiche presentate al 35° Congresso ESTRO

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5.000 partecipanti da oltre 80 Paesi

gruppo-medici-ospedaleTorino, 5 maggio 2016 – Grande il successo del 35° Congresso di ESTRO (Società Europea di Radioterapia Oncologica), che si è svolto presso la sede di Lingotto Fiere e il Centro Congressi Lingotto, dal 29 aprile al 3 maggio, e che ha fatto incontrare i massimi esperti nel campo della radioterapia oncologica di tutto il mondo.

Torino è stata eletta città protagonista, grazie all’ottimo gioco di squadra tra la Città di Torino, Turismo Torino e Provincia, GL Events (che gestisce Lingotto Fiere e Oval) e il Centro Congressi Lingotto, che hanno saputo essere competitivi e soddisfare le richieste tecniche e logistiche di ESTRO.
Ad ESTRO 35 hanno partecipato circa 5.000 congressisti, provenienti da oltre 80 Paesi diversi. È stata un’interessante occasione di incontro tra differenti realtà internazionali e la Città, con una ricaduta economica sul territorio stimata tra i 10 ed i 12 milioni di euro.

Nei cinque giorni di meeting sono stati presentati i risultati della ricerca clinica in radioterapia oncologica, radiobiologica, fisica medica e brachiterapia da parte di autorevoli ricercatori da tutto il mondo. Le scoperte scientifiche emerse durante il Congresso riguardano: la domanda di radioterapia nei Paesi europei, che aumenterà mediamente del 12% tra il 2012 ed il 2025, con un picco massimo per il tumore della prostata (24%), come dimostrato da un nuovo studio di Borras e Lievens, pubblicato dalla rivista scientifica Radiotherapy and Oncology. Queste proiezioni derivano da una recente ricerca effettuata dai membri del progetto scientifico HERO (HealthEconomics in RadiationOncology), per conto della Società Scientifica Europea di Radioterapia Oncologica (ESTRO).

Un nuovo studio si è poi occupato della migliore strategia terapeutica per le pazienti giovani o anziane con tumore della mammella in stadio iniziale (dott.ssa Tinne Laurberg), altri scienziati hanno invece presentato le loro ricerche sull’influenza che il massiccio insuccesso nella pubblicazione dei risultati di trial clinici ha sulle strategie di cura (Jaime Pérez-Alija e Pedro Gallego). Nicole Rekers ha poi dimostrato come la combinazione tra radioterapia e immunoterapia funzioni sia sul tumore primitivo che sulle metastasi a distanza, mentre Barbara Stam ha proposto di implementare l’utilizzo di nuove tecniche radioterapiche che riducano la dose ricevuta dal cuore, poiché si è dimostrato come pazienti sottoposti a radioterapia stereotassica per carcinoma del polmone possano essere ad aumentato rischio di mortalità non correlata al tumore. Infine è stato presentato da Scott Glaser il più grande studio su pazienti con tumore testicolare in stadio iniziale (II), nel quale si dimostra la maggior efficacia della radioterapia rispetto alla chemioterapia.

Il torinese Umberto Ricardi, Professore Ordinario dell’Università di Torino e Direttore del Dipartimento di Oncologia della Città della Salute e della Scienza e della Radioterapia universitaria dell’ospedale Molinette di Torino, è il neo eletto presidente di ESTRO: “Siamo molto orgogliosi, come intera comunità radioterapica italiana, di essere riusciti a portare nella nostra città un evento congressuale di tale importanza”, dice Ricardi, che aggiunge anche: “ESTRO pone sempre di più la centralità del paziente come elemento cardine della moderna oncologia, sia in termini di reale valutazione multidisciplinare, che di importanza decisionale del paziente sulla base di indicatori relativi ad aspetti della qualità di vita futura”. Aggiunge ancora Ricardi: “Fortunatamente, a tal riguardo, si deve sottolineare come la moderna radioterapia, grazie al progresso tecnologico significativo, sia nelle condizioni di essere considerata davvero sicura e non gravata da significative tossicità. E non è un caso che si sia voluto intitolare la giornata dedicata ai pazienti del 30 aprile: Radioterapia, Amica Mia”.

fonte: ufficio stampa

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