La termoablazione a radiofrequenza per i tumori di fegato, reni, prostata, pancreas e polmoni

logo-policlinico-san-matteo-pavia

Il prof. Sandro Rossi, del San Matteo di Pavia, è stato il primo a ideare questa tecnica, esportata poi nel mondo

Sandro-Rossi

Prof. Sandro Rossi – Direttore di Medicina VI ed Ecografia interventistica del Policlinico San Matteo di Pavia

Pavia, 27 agosto 2015 – Eliminare i tumori senza la chirurgia. È questa la tecnica innovativa messa a punto dal direttore di Medicina VI ed Ecografia interventistica del San Matteo Sandro Rossi, utilizzata al Policlinico di Pavia per i pazienti che soffrono del tumore neuro endocrino. “Si tratta di un trattamento di termoablazione a radiofrequenza – spiega Rossi – eseguito in anestesia locale che consente al paziente una veloce ripresa tanto che la dimissione è prevista in due giorni. Si usa la punta di un ago elettrodo che rilascia energia e brucia il tumore”. Negli ultimi anni sono stati effettuati più di mille interventi su fegato, rene, polmoni e pancreas.

L’intervento di termoablazione con radiofrequenza nasce in Italia alla fine degli anni ‘80. Il prof. Sandro Rossi è stato il primo al mondo a ideare questa tecnica quando ancora operava presso l’Ospedale Civile di Piacenza.

Nel 1986 il professore inizia i primi esperimenti sui suini e nel 1988 esegue il primo intervento sull’uomo. La tecnica viene sperimentata per altri 4 o 5 anni su pazienti senza altre possibilità terapeutiche prima di entrare nella pratica clinica. Lo sviluppo tecnologico viene supportato da finanziatori americani, che messi a conoscenza degli studi italiani, hanno permesso di creare apparecchiature efficaci per l’esecuzione dell’intervento.

Rossi mette a punto la strumentazione: disegna e fa realizzare aghi elettrodo sottilissimi del calibro di circa un millimetro in grado di produrre una termolesione di tre centimetri. Gli americani oltre a realizzare concretamente gli aghi, sviluppano il generatore di radiofrequenza.
La tecnica consente la distruzione di un tumore localizzato profondamente dentro fegato, polmone, rene, pancreas, prostata e ossa di qualunque organo parenchimatoso del corpo. Gli aghi sono posizionati per via percutanea all’interno del tumore grazie alla guida di tecniche radiologiche come ecografia e tac.
La tecnica per il trattamento dei tumori del fegato e del polmone è stata esportata in tutto il mondo. Oggi viene utilizzata da tutte le strutture ospedaliere in Italia e all’estero.

Il lavoro del professore è stato pubblicato su riviste a diffusione internazionale, come l’American Journal of Roentgenology che ha scelto l’articolo di Rossi per festeggiare il centenario della sua fondazione. Inoltre si è occupata della termoablazione al polmone anche l’European Journal of Respiratory Diseases e altre riviste specialistiche (si veda elenco sotto). Inoltre Rossi ha scritto due importanti “testi atlante” ecografici che rappresentano ancora oggi un riferimento per gli addetti ai lavori: “Testo Atlante di Ecografia in Medicina Interna e Gastroenterologia” e “Testo Atlante – I Mezzi di Contrasto in Ecografia”. Da segnalare inoltre l’attività didattica in campo ecografico-epatologico svolta presso il San Matteo alla quale hanno partecipato medici italiani e stranieri.

Le pubblicazioni più significative:

  1. Thermal lesions induced by 480 KHz localized current field in guinea pig and pig liver. Tumori 1990;76:54-57.
  2. Percutaneous ultrasound-guided radiofrequency electrocautery for the treatment of small hepatocellular carcinoma. Original Paper. J Intervent Radiol 1993;8:97-103.
  3. Laparoscopic ablation of liver adenoma by radiofrequency electrocautery. Gastrointest Endoscopy 1995;41:68-69.
  4. Percutaneous radiofrequency interstitial thermal ablation in the treatment of liver cancer. AJR 1996; 167:759-768.
  5. Unresectable hepatocellular carcinoma: percutaneous radiofrequency thermal ablation after occlusion of tumor blood supply. Radiology 2000; 217:119-126.
  6. Transurethral radiofrequency thermal ablation of prostatic tissue: A feasibility study in humans. Urology 2001;57(1):78-82.
  7. Percutaneous computed tomography-guided radiofrequency thermal ablation of small unresectable lung tumors. ERJ 2006;27:556-563. Sustained Complete Response and Complications Rates After Radiofrequency Ablation of Very Early Hepatocellular Carcinoma in Cirrhosis: Is Resection the Treatment of Choice? Hepatology 2008;47:82-89.
  8. Repeated Radiofrequency Ablation for Management of Patients with Cirrhosis with Small Hepatocellular Carcinomas: A Long-Term Cohort Study. Hepatology 2011;53:136-147. Still the Treatment of Choice Hepatology 2008;47:82-89.
  9. Repeated Radiofrequency Ablation for Management of Patients with Cirrhosis with Small Hepatocellular Carcinomas: A Long-Term Cohort Study. Hepatology 2011;53:136-147.

In fase di pubblicazione (sul numero di dicembre o febbraio) un articolo sulla rivista internazionale PANCREAS dal titolo Radiofrequency Ablation Of Pancreatic Neuroendocrine Tumors: A Pilot Study Of Feasibility, Efficacy and Safety. Lo studio dimostra che è possibile trattare in modo efficace e sicuro piccoli tumori neuroendocrini del pancreas con la termoablazione eseguita per via percutanea, via operatoria o per via endoscopica. Nello studio sono evidenziati gli interventi su sette pazienti trattati attraverso la cute, due trattati durante una laparotomia e un paziente trattato in eco endoscopia.
Il trattamento di termoablazione del pancreas, uno dei tumori più difficili da curare, è stato applicato con successo su dieci pazienti del San Matteo.

fonte: ufficio stampa

Salva come PDF
Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

Potrebbe anche interessarti...

17 Risposte

  1. Avatar Vailati Giuseppe ha detto:

    Fortunatamente in Italia abbiamo eccellenze come quelle praticate dal Prof. Rossi
    Io ho un problema: dopo l’asportazione chirurgica di un colangiocalcinoma intraepatico (iCCA) dopo quattro mesi dall’intervento sono ricomparsi noduli satellite che hanno fatto pensare ad una recidiva del tumore stesso.

    Il problema che mi concerne consiste nel fatto che questi noduli sono localizzati troppo vicino allo stomaco o ai bordi del fegato vicino ai vasi per cui sembra che la termoablazione percutanea non sia praticabile e non mi resta quindi che proseguire con la chemioterapia o procedere ad un nuovo intervento chirurgico
    È così ?
    Grazie per l’attenzione

    G. Vailati

  2. Avatar Letizia ha detto:

    Buongiorno a Tutti,
    vorrei sapere se la termoablazione la fate anche su piccoli tumori al seno femminile.
    Grazie
    Letizia Zarlenga

  3. Avatar Arturo ha detto:

    Buongiorno dott. Rossi, ho un tumore neuroendocrino al pancreas del tipo t 2 con metastasi epatiche al fegato, volevo sapere se possibile avere un appuntamento con lei per mostrarle tutti i miei documenti e se possiamo intervenire con la termoablazione.

  4. Avatar Katya ha detto:

    Buonasera dott. Rossi, ho mio marito con neoplasia al corpo e coda del pancreas di 34mm x 43mm. Ha effettuato 8 cicli di chemio alla quale nessun risultato, anzi è aumentato di 2 mm oltre si sono aggiunte 2 lesioni al fegato, una di 22mm e un’altro di 19mm con metastasi. Potreste dirmi se si può effettuare la termoablazione? Grazie anticipatamente

  5. Avatar Donato Antonino ha detto:

    Salve, ho una metastasi epatica di 3,5 cm, derivante da intervento al colon discendente nel 2011. Desidererei per favore sapere se da Voi posso fare la termoablazione e quali sono le eventuali conseguenze. Grazie. Antonino Donato

  6. Avatar Di Salvo Natale ha detto:

    Buongiorno dottore, spero di avere una risposta sulle mie reali condizioni di salute.
    Diagnosi: epatocarcinoma in cirrosi epatica.
    E’ possibile trattare il carcinoma con termoablazione?
    Il carcinoma è composto da una massa di 13 cm di circonferenza più altri tre molto più piccoli e che da circa 5 mesi sono stabili con piccolo aumento del più grosso.
    Spero in una risposta o in una richiesta di chiarimenti più dettagliati.
    In attesa le mando tanti saluti

  7. Avatar Maria ha detto:

    Buona sera prof. Rossi, la contatto perché a mia madre di 77 anni hanno diagnosticato a dicembre 2016 un carcinoma di 28 millimetri alla testa del pancreas. Sabato è diventata tutta gialla e ho contattato l’oncologo, mi ha detto che deve fare uno stent. Oggi si è ricoverata e domani glielo fanno. Mi hanno detto già 2 medici che non è possibile operarla perché si e’ debilitata molto, ma iniziare la chemio e poi si vedrà se operarla, ma è troppo pericoloso. Avendo lo stent si può fare la termoablazione oppure no? Grazie

  8. Avatar Giuseppe ha detto:

    Buondì Prof.Rossi. Mi ha molto colpito la notizia su questa pratica. Nello specifico, e se può aiutarmi, vorrei sapere se può essere efficace in caso di tumore al cervello. La ringrazio per la Sua attenzione e Le auguro buon lavoro.
    Cordiali Saluti

  9. Avatar Stefano Calabrese ha detto:

    Salve Dott. Rossi, mia sorella è malata grave di tumore, con metastasi nei polmoni, in testa e ora nel femore. Da precisare che è stata asportata la mammella nella fase iniziale. IL medico dell’ospedale oncologico di Siracusa mi ha detto che la situazione non è buona. Volevo sapere cortesemente se esiste una terapia più mirata per queste metastasi maligne in circolo (per favore aiutatemi, è un caso molto urgente).
    Distinti saluti

  10. Avatar Dora ha detto:

    Buonasera dott. Rossi, mio padre operato x un ca gastrico, ora ha metastasi secondarie alle ossa. Volevo sapere, può curarsi con la termoablazione?

  11. Avatar Antonella ha detto:

    Buonasera, come è possibile contattare direttamente il dott. Rossi e avere una consulenza con lui? Grazie

  12. Avatar Armando ha detto:

    Salve. Alla mia mamma è stata riscontrata una formazione al pancreas, lei è seguita dal prof. Tonini del Campus biomedico di Roma a Trigoria. Mi domandavo: questa tecnica viene effettuata anche qui? La diagnosi è giovane, è possibile che venga proposta anche alla mia mamma? Altrimenti mi sapreste indirizzare? Grazie.

  13. Avatar Mario ha detto:

    Vorrei informazioni su questa tecnica per un carcinoma non chetarizzante indifferenziato al rinofaringe. (Linfoepilelioma like). A giorni mi devo sottoporre a radioterapia e chemio. Vorrei mettermi in contatto con voi nel più breve tempo possibile.

  14. Avatar Nicola ha detto:

    Tumore al rene 47 mm: è possibile toglierlo con questa tecnica?

  15. Avatar Enzo ha detto:

    Buonasera dott. Rossi, volevo sapere se la tecnica di Termoablazione andrebbe bene per mia moglie, affetta da carcinosi peritoniale ovarica inoperabile. Se sì, io sono disposto a portarla da lei al più presto. Grazie

    • Avatar Sonia venco ha detto:

      Salve dott. Rossi, volevo sapere se questo metodo va bene anche per mio papà con carcinosi peritoneale dopo asportazione carcinoma gastrico. Grazie

    • Avatar Erika ha detto:

      Buonasera Sonia. Il mio compagno è appena stato operato di carcinosi peritoneale con ottimo successo presso l’Istituto Nazionale Tumori di Milano dallo staff del dott. Marcello Deraco. Avete provato a rivolgervi all’Istituto? Al di là della mia esperienza ho sentito tante storie per trovare una speranza. Troverete ogni risposta cercando il suo nome. Auguri a voi!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *