INGV, al via la Conferenza internazionale sulla Geochimica dei gas

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Roma, 30 settembre 2019 – Torna in Italia dopo 14 anni l’ICGG15 – International Conference of Gas Geochemistry, la Conferenza internazionale tenutasi per la prima volta in Francia nel 1982 che richiama esperti da tutto il mondo per presentare e discutere le ultime ricerche e i progressi tecnologici relativi alla geochimica dei gas in campo vulcanico, sismico e ambientale.

La 15a edizione della Conferenza, al via presso la Sede di Palermo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e in programma fino al 5 ottobre nel duecentesco Castello di Milazzo (ME), è organizzata dalla sezione palermitana dell’Istituto e patrocinata anche da UNESCO, Regione Siciliana, Assemblea Regionale Siciliana e Comune di Milazzo.

“L’ICGG è un forum internazionale di alto prestigio in cui momenti di comunicazione scientifica vengono combinati con intensi scambi tra ricercatori provenienti da ogni parte del mondo – spiega Franco Italiano, Direttore della Sezione di Palermo dell’INGV – L’obiettivo fondamentale è stimolare la crescita e i progressi nel campo della geochimica dei gas, favorendo lo scambio internazionale e interdisciplinare di informazioni e sostenendo, così, la cooperazione tra Istituti di ricerca e mondo industriale”.

I temi che verranno affrontati durante i lavori dell’ICGG15 spazieranno dai contesti geodinamici, vulcanici e petroliferi all’ambiente marino e sottomarino, per arrivare all’atmosfera, alle acque sotterranee, alle risorse idriche, fino alla geomedicina e geochimica dei gas nelle rocce cristalline.

In apertura dei lavori è già stato siglato un Accordo di collaborazione scientifica tra la Sezione di Palermo dell’INGV e l’Institute of Earthquake Forecasting of China Earthquake Administration (IEF-CEA) per lo sviluppo di attività finalizzate allo studio dei fluidi in aree sismologicamente attive, con attività di ricerca in zone selezionate in Italia e in Cina.

“Parallelamente alla Conferenza – prosegue Italiano – negli spazi del Mastio (ovvero la parte più alta del Castello di Milazzo) sono previsti eventi intracongressuali e sono allestite alcune mostre, tra cui quella sul terremoto del Belice del 1968, sul terremoto di Messina del 1908, su ambiente e salute a cura del progetto CISAS del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), sull’idrotermalismo e sul progetto IDMAR (Laboratorio multidisciplinare sul mare)”.

Inoltre, durante la manifestazione si riunirà il Comitato di Pilotaggio del progetto Italia-Malta “BESS” (Pocket Beach Management & Remote Surveillance System) alla presenza di colleghi delle Università di Messina, Palermo e Malta, dei Ministeri degli Esteri italiano e maltese e delle amministrazioni maltese e siciliana. Si tratta di un progetto co-finanziato dall’Unione Europea (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, nell’ambito del P.O. Italia Malta 2014-2020) con l’obiettivo di redigere un Manuale di Gestione utile alla programmazione di interventi a favore delle aree marino-costiere dei Paesi coinvolti.

È previsto, infine, un ulteriore tavolo di lavoro che coinvolgerà INGV e ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), con la partecipazione delle ARPA (Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale) aderenti all’accordo. Tema centrale sarà lo studio dei modelli di monitoraggio idro-geochimico per l’analisi integrata delle pericolosità geologiche.

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