Influenza, la vaccinazione limita l’impatto della variante K
Milano, 19 dicembre 2025 – L’influenza stagionale sta mostrando quest’anno caratteristiche inedite per precocità, diffusione e intensità, con un numero di casi in rapido aumento in tutta Europa. A destare particolare attenzione è la variante K, un ceppo influenzale arrivato prima del previsto e caratterizzato da una maggiore capacità di trasmissione, che sta contribuendo a un’ondata epidemica più consistente rispetto alle stagioni precedenti.
La circolazione della variante K si inserisce in un contesto già complesso, segnato dalla contemporanea presenza di altri virus respiratori e da una popolazione che, negli ultimi anni, ha ridotto l’esposizione naturale ai virus influenzali. Questo rende una parte significativa delle persone più suscettibile all’infezione e alle sue complicanze.
In questo scenario, vaccinarsi anche adesso resta una scelta efficace e fortemente raccomandata, soprattutto per proteggere le persone più fragili e per contenere l’impatto del virus sul sistema sanitario.
“La variante K non deve allarmare, ma va presa molto sul serio – spiega il prof. Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Milano, Direttore scientifico di Osservatorio Virusrespiratori.it – Si tratta di un ceppo che si diffonde con grande facilità e che sta sostenendo un’epidemia influenzale più precoce e intensa del solito. Vaccinarsi anche a stagione iniziata è utile: il vaccino non solo riduce il rischio di ammalarsi gravemente, ma contribuisce a limitare la circolazione del virus, proteggendo indirettamente anche chi è più vulnerabile”.
Il periodo delle festività rappresenta un ulteriore elemento di attenzione. Cene, pranzi e incontri familiari aumentano i contatti ravvicinati, spesso tra generazioni diverse: nonni, adulti e bambini che trascorrono molto tempo insieme in ambienti chiusi.
“Durante le feste – continua Pregliasco – i bambini, che spesso sviluppano forme lievi o paucisintomatiche, possono diventare inconsapevoli veicoli di trasmissione del virus verso anziani e persone con fragilità. Per questo la vaccinazione assume un valore che va oltre la protezione individuale: è un gesto di responsabilità verso la famiglia e la comunità.”
Il virus influenzale continuerà a circolare anche nelle prossime settimane e la vaccinazione resta efficace nel ridurre complicanze, accessi al pronto soccorso e ricoveri, anche se effettuata ora. Bastano pochi giorni perché l’organismo sviluppi una risposta protettiva, rendendo questo “last minute sotto l’albero” un’azione concreta di prevenzione.
La vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata presso i medici di medicina generale, i servizi vaccinali territoriali e, in molte regioni, anche in farmacia.



