Incidenti sul lavoro, convegno all’ospedale di Terni con l’equipe di Ortopedia e Traumatologia

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Terni, 12 giugno 2019 – La frequenza cospicua di infortuni e morti sul lavoro in Italia, nonostante la crescente qualità della prevenzione e il miglioramento delle tecnologie, ci deve spingere a una continua informazione su quelle che possono essere le conseguenze e gli esiti dei traumi, che molto spesso interessano l’apparato locomotore e il sistema muscolo-scheletrico.

Per questo, la struttura di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale di Terni, diretta dal dottor Sandro Latini, ha promosso e organizzato un convegno sulla “traumatologia del lavoro” che si svolgerà sabato 15 giugno all’auditorium dell’AST (ore 8.00-14.00, viale Brin, Terni).
Conoscere per prevenire: questo è l’obiettivo del convegno che vedrà una platea composta non soltanto da medici, terapisti e infermieri ma anche da lavoratori, operai, dirigenti aziendali e quanti altri siano interessati all’argomento.

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Dott. Sandro Latini

In Italia si contano annualmente 680 morti sul lavoro che salgono ad oltre 1.300 se si considerano gli incidenti in itinere. Nel 2018 in Umbria ci sono state 20 vittime sul lavoro ed oltre 10mila infortuni. Secondo i dati Inail risalenti al 31 ottobre del 2018, gli incidenti sul lavoro in Italia nel periodo gennaio/ottobre 2018 sono stati  534.605 (+ 0,2% rispetto al 2017), dei quali 10.318 in Umbria (-1,2% rispetto al 2017) con la provincia di Terni che ha toccato la soglia di 2.167 vittime (nel 2017 erano state 2.129), con importanti differenze di incidenza in base a collocazione geografica, nazionalità e sesso.

Insomma, numeri elevati che impongono una rigorosa e severa analisi per capire le ragioni e trovare soluzioni idonee di prevenzione con programmi di formazione e informazione sui luoghi di lavoro; perché gli incidenti non sono sempre imputabili al destino o alla sfortuna e perché sicurezza e lavoro sono due concetti e due realtà compatibili.

“Ogni anno il reparto di traumatologia di Terni – dice il dottor Sandro Latini – è chiamato a trattare chirurgicamente circa 1500 fratture di cui circa il 5% da ambito lavorativo sia regionale che extraregionale. Alcuni di questi sono casi estremamente complessi e con esiti permanenti anche gravi;  recenti i casi di due lavoratori caduti da un ponteggio che hanno riportato importanti lesioni agli arti e al bacino per cui sono state necessarie molte ore di intervento per ridare loro la possibilità di recuperare anche una vita lavorativa adeguata”.

L’appuntamento raccoglie numerosi professionisti esperti del settore provenienti anche da fuori regione, che cercheranno di fare chiarezza sulle caratteristiche e le conseguenze dei traumi, dal primo soccorso al trattamento fino alla riabilitazione post-chirurgica, aprendo la strada anche alla valutazione del grado di rischio infortunistico nell’ambiente di lavoro.

Oltre agli aspetti clinici e scientifici, questo incontro congressuale assume una particolare rilevanza sia perché si svolge a Terni, che ha una tradizione industriale centenaria, sia perché coinvolge direttamente anche la dirigenza dell’AST, nella sala conferenze della fabbrica stessa, che si presta, anche simbolicamente, a mettere in contatto diretto il personale sanitario e i lavoratori con l’obiettivo condiviso di migliorare la sicurezza sul lavoro.

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