In Italia si sta mirando a un risparmio sanitario esasperato, a discapito della qualità delle attrezzature

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Ogni anno 60mila vittime in Italia per morti cardiache improvvise. Gli strumenti di basso costo possono minimizzare patologie. Il presidente dei Medici Cardiologi Ospedalieri Gulizia: “Elettrocardiogramma non sempre a regola d’arte. Serve più prevenzione, la diagnosi sia di qualità”. A Rimini il gotha della Cardiologia italiana e mondiale. Verrà presentato il documento di consenso per una maggiore precisione e appropriatezza del segnale degli elettrocardiografi

medici-cuoreRoma, 25 maggio 2016 – Progetti innovativi per la diagnosi cardiaca e per uno screening delle patologie ‘nascoste’, le patologie cardiache di maggiore riscontro nei migranti, la necessità di strumenti più adeguati per l’elettrocardiogramma (Ecg), morti cardiache improvvise (60 mila all’anno, di cui oltre cento sui campi di calcio con vittime i più giovani), un Documento Intersocietario sull’ipercolesterolemia per abbattere la mortalità cardiovascolare in Italia.

Questi, insieme a tanti altri, alcuni dei temi principali al centro del 47° Congresso dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO), la più grande kermesse cardiologica che aprirà i battenti il 2 giugno al Palacongressi a Rimini e ospiterà medici, politici, il gotha della Cardiologia italiana e mondiale con eventi fino al 4 giugno.

“Tra i nuovi progetti di cui si parlerà nel corso del Congresso – spiega il Presidente dell’ANMCO, il dott. Michele Gulizia – c’è la sessione ‘CardioFrontex: la Cardiologia attraverso il Mar Mediterraneo; punti di forza e di criticità in un modello culturale che accoglie e non rifiuta nell’interesse dei cardiopatici’. Una sessione dedicata alla Cardiologia internazionale in un contesto fortemente sinergico che si pone l’obiettivo di discutere l’approccio alle malattie cardiovascolari nei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, ai quali estendere anche il progetto di prevenzione Banca del Cuore, già ben lanciato in Italia, perché divenga una cassaforte digitale degli elettrocardiogrammi e dei dati cardiologici salienti di quanti più cittadini del mondo, una sorte di passaporto della salute”.

Infatti per queste popolazioni si potrà estendere gratuitamente l’uso della ‘BancomHeart’, una card simile a una carta di credito, in cui è contenuta la vita sanitaria dei pazienti; legata al progetto ‘Banca del cuore’ – iniziativa unica a livello mondiale, attiva da due anni, e ideato dallo stesso dottor Gulizia – la card rappresenta un registro digitale: consente infatti di avere sempre a portata di mano un piccolo scrigno della propria condizione di salute; con notevoli effetti specialmente in situazioni di emergenza ma, soprattutto, anche utile grazie allo screening dell’elettrocardiogramma che permette un’efficace prevenzione cardiovascolare prevenendo le conseguenze cliniche di patologie a volte sconosciute (come l’ictus cerebrale nel caso della fibrillazione atriale sconosciuta al paziente o la morte improvvisa nei portatori di patologie aritmiche geneticamente trasmesse ad alta malignità).

Verrà poi dedicata molta attenzione alle morti cardiache improvvise, alla necessità di tarare i parametri dell’ipercolesterolemia in base alle caratteristiche del paziente, e agli strumenti per l’elettrocardiogramma: secondo il presidente Gulizia “l’elettrocardiogramma, che rappresenta un potente mezzo per lo screening e la diagnosi, non sempre viene eseguito a regola d’arte. Per di più nel nostro Paese si sta mirando a un risparmio esasperato a discapito della qualità delle attrezzature, così capita che elettrocardiografi in uso, spesso di fabbricazione orientale, siano di bassa qualità”.

Ed è per questo che, tra gli altri argomenti, al Congresso sarà presentato un documento di consenso ANMCO per una maggiore precisione e appropriatezza del segnale degli elettrocardiografi, sottoscritto anche dall’Associazione italiana degli ingegneri clinici (Aiic) e dalla Società italiana di telemedicina (Sit).

fonte: ufficio stampa

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