Ictus, seconda causa di morte nel mondo. Convegno internazionale all’Aou pisana

logo-aou-pisana

ictus

Pisa, 20 novembre 2019 – Dal 25 al 26 novembre si terrà a Pisa, al Centro congressi Le Benedettine (inizio alle 8.30), il convegno internazionale dal titolo: “Pisa Stroke Challenges”, organizzato dall’Unità operativa di Neurologia universitaria diretta dal professor Ubaldo Bonuccelli.
L’evento sarà articolato in sessioni dedicate alle più recenti acquisizioni in tema di patogenesi, terapia e telemedicina dell’ictus cerebrale e interverranno i massimi esperti italiani ed europei nel campo delle patologie cerebrovascolari.

L’ictus cerebrale rappresenta oggi la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza causa di morte nei Paesi industrializzati, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori.
Attualmente si attribuiscono all’ictus cerebrale 6 milioni di decessi nel mondo all’anno. Costituisce anche la prima causa di disabilità con un rilevante impatto, oltre che umano, anche economico (in termini di costi assistenziali e, per quanto riguarda la giovane e media età, di riduzione della forza-lavoro).

Ogni anno vi sarebbero quasi 196.000 nuovi pazienti colpiti da ictus in Italia, di cui circa il 20% muore entro i 30 giorni successivi all’evento e circa il 30% sopravvive con esiti gravemente invalidanti. Solo nell’Azienda sanitaria territoriale si stima che ci siano 700 nuovi casi di ictus l’anno, che salgono a oltre 900 se si considerano anche le recidive. In occasione del convegno, verranno presentati gli aggiornamenti in termini di ricerca e di novità terapeutiche.

La segreteria scientifica è coordinata dal professor Michelangelo Mancuso e dal dottor Giovanni Orlandi e l’evento gode del patrocinio dell’Aou pisana e dell’Università di Pisa nonché della Società italiana di Neurologia e della Società europea dell’ictus.

Salva come PDF
Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *