I segreti e l’evoluzione del cervello. Progetto Brain-hack per promuovere l’interazione tra scienziati

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Padova, 3 dicembre 2018 – Il Dipartimento di Psicologia generale dell’Università di Padova e il Centro di Neuroscienze di Padova (PNC) sostengono il Brain Hackaton, l’evoluzione del cervello e della mente, organizzato dal prof. Michel Thiebaut de Schotten, Sorbonne Paris, che sta visitando e insegnando presso l’Università di Padova in questo semestre.
L’incontro si terrà nei giorni 5-6-7 dicembre 2018 rispettivamente nelle aule di Psicologia 2E, 3L and 3G.

Brain-hack mira a promuovere l’interazione tra scienziati, sviluppatori e artisti interessati al cervello. Le domande possono evolversi intorno all’indagine sull’anatomia e sulla funzione del cervello basate sui metodi non invasivi di formazione delle immagini (per esempio Risonanza magnetica) e i metodi intraoperativi di tracciato del cervello, o dissezione post mortem, l’evoluzione dei sistemi nervosi, la variabilità delle caratteristiche del cervello, fino alle riflessioni artistiche in qualsiasi forma d’arte.

“Siamo fortunati che il prof. Michel Thiebaut si sia reso disponibile per organizzare questo evento. Il Brain-hack sul cervello è un modo innovativo per discutere, all’interno di una conferenza, su alcuni specifici argomenti suggeriti da esperti della materia su cui i partecipanti possono, appunto, iniziare a fare hacking, ovvero a sviluppare nuovi strumenti e software per affrontare tali argomenti”, specifica il prof Maurizio Corbetta, Direttore del Centro di Neuroscienze.

“Questo è un modo innovativo di fornire informazioni e di creare nuove conoscenze – spiega il prof Michel Thiebaut – Si tratta di stimolare creatività, curiosità e networking. Per esempio, gli scienziati hanno conoscenza teorica ma non possono applicarli a causa delle limitazioni tecniche che possono essere sormontate dagli sviluppatori. Gli artisti ottimizzano il pubblico sensibilizzandolo, aiutano molto in termini di porre le domande più fondamentali e ispirare i partecipanti. Così, attraversando i campi di competenza, si possono trovare soluzioni innovative ed emergono nuove questioni transdisciplinari. Per esempio, recentemente abbiamo usato un algoritmo derivato dalla ricerca astronomica per risolvere i problemi con le connessioni cerebrali”.

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