Giornata dell’Epilessia. Il richiamo della SIN sulla diagnosi sottostimata

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cervello-testaRoma, 8 febbraio 2016 – Oggi, in occasione della Giornata Nazionale per l’Epilessia, la Società Italiana di Neurologia (SIN) richiama l’attenzione sulla diagnosi della malattia, ancora sottostimata.

Accanto alle tradizionali crisi convulsive, infatti, esiste un ampio spettro di disturbi legati all’epilessia spesso sottovalutati (crisi parziali): sensazioni visive (crisi visive), sensazioni acustiche (crisi uditive), sensazioni fastidiose allo stomaco simili a un pugno e alla gola, con palpitazione e rossore del volto (crisi vegetative, la cosiddetta “aura epigastrica”), impressioni di “già visto” o “già vissuto” (crisi dismnesiche), stati di animo di paura improvvisa simili agli attacchi di panico (crisi affettive), forti nausee. In tutte queste forme il paziente può rimanere perfettamente cosciente.

“Oggi – dichiara il prof. Umberto Aguglia, Coordinatore Gruppo di Studio Epilessie SIN, Professore Ordinario di Neurologia presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro e Direttore del Centro Regionale Epilessie A.O. “Bianchi Melacrino Morelli” Reggio Calabria – registriamo un ritardo di molti anni, in alcuni casi fino a 30 anni, nella diagnosi dell’epilessia che esordisce in età adulta con crisi parziali non convulsive senza perdita di coscienza. Nella maggior parte dei casi il ritardo è riconducibile al paziente stesso che sottovaluta le crisi, nel 30%, invece, è il medico a non riconoscere i sintomi e a formulare una diagnosi errata. È fondamentale, quindi, sensibilizzare pazienti e classe medica sull’esistenza di sintomi che vanno oltre la più conosciuta crisi convulsiva”.

In Italia l’epilessia colpisce 500.000 persone e ogni anno si registrano 25.000 nuovi casi; nel mondo, si stima che da 5 a 10 persone su 1.000 siano affette da questa patologia che riguarda soprattutto bambini, adolescenti e over 65.

I pazienti che vengono adeguatamente curati possono condurre una vita normale, attiva e produttiva. Le donne, in particolare, non devono rinunciare al desiderio di maternità perché, se informate e seguite da uno specialista neurologo, possono affrontare con serenità la gravidanza e concepire figli sani.

La Società Italiana di Neurologia persegue con impegno e costanza un’intensa attività di ricerca scientifica sulle malattie neurologiche correlate all’epilessia, con l’obiettivo di sviluppare strumenti diagnostici e terapeutici sempre più efficaci nell’identificazione e nella cura di questa patologia.

fonte: ufficio stampa

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