Giornata della salute mentale. Esperti ad Arezzo per l’H-Open Day

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medico-pazienteArezzo, 7 ottobre 2016 – È dedicata alle donne che soffrono di disturbi psichici, neurologici e del comportamento, la terza edizione dell’iniziativa “H-Open Day”, promossa da Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna, con il patrocinio della Società italiana di Psichiatria e della Società italiana di Neuropsicofarmacologia. È in programma il 10 ottobre, in occasione della Giornata mondiale sulla salute mentale, e coinvolge la rete delle strutture sanitarie italiane “premiate” con i bollini rosa per “ospedale a misura di donna”.

Nella Usl Toscana sud est, nel biennio 2016-2017, sono stati premiati con i bollini rosa l’ospedale Misericordia di Grosseto, gli ospedali del Casentino, di San Donato e della Gruccia, in provincia di Arezzo, insieme ad altre 11 strutture in Toscana.

L’obiettivo dell’iniziativa, spiegano gli operatori di Onda, “è avvicinare le donne alle cure e superare lo stigma delle patologie psichiche, che rappresentano uno dei principali problemi di salute pubblica nelle società avanzate. Partendo dalla prevenzione, fino al riconoscimento precoce del disagio, alla cura, al supporto, alla protezione, in un’ottica comunitaria e di rete. Il tema è quanto mai importate e di grande attualità. Entro il 2030, secondo le previsioni dell’OMS, infatti, la depressione costituirà la malattia cronica più diffusa, tra le donne”.

Ad Arezzo, all’Auditorium Pieraccini del San Donato dalle ore 15,00 alle ore 17,00 di lunedì 10 ottobre, su iniziativa dell’Azienda sanitaria e dell’Università degli studi di Siena, si terrà un incontro dibattito con interventi programmati dei seguenti specialisti:

Carlo Orefice dell’Università di Siena: “Genere e stigma nella salute mentale. Alcune riflessioni in chiave trasformativa”. Partendo da una serie di esperienze di ricerca sulla salute e malattia mentale che il Dipartimento di scienze della formazione, scienze umane e della comunicazione interculturale dell’Università di Siena ha recentemente avviato, espone una relazione sulle più frequenti rappresentazioni collettive “stereotipate” della sofferenza psichica e su come le differenze legate al “genere” (in questo caso femminile) amplificano a volte tali visioni.

Giovanni Linoli, Azienda Sanitaria: “La depressione post-stroke”: La depressione incide in circa un terzo dei casi di ictus, compare precocemente, di solito entro tre mesi dopo l’evento ictale, e svolge un ruolo prognostico negativo; ad essa, infatti, si associa un aumento della mortalità nei pazienti colpiti da ictus, ed una minore adesione ai trattamenti riabilitativi; ne derivano un recupero funzionale minore ed un aumento dei costi assistenziali. Si rendono pertanto necessarie una diagnosi tempestiva di depressione post-stroke ed una terapia farmacologica da iniziare precocemente; gli antidepressivi serotoninergici sono i farmaci di prima scelta.

Silvia Peruzzi, Azienda Sanitaria: “Quando la vita cambia colore: l’impatto della malattia oncologica nella vita di una donna”. Lo sportello di Psiconcologica, istituito presso il Dipartimento Oncologico dell’Ospedale San Donato di Arezzo. La valutazione del distress emozionale, gli effetti che la malattia e le terapie determinano sulla salute psichica della donna. Il significato connesso alla particolare localizzazione di alcune neoplasie femminili e che interferisce drasticamente sulle relazioni intime; la presa in carico della persona e del sistema familiare nell’ottica di prevenire un’eventuale disagio clinicamente significativo dal punto di vista psichico.

Edi Farnetani, Azienda Sanitaria: “La salute mentale delle mamme, un contributo alla stabilità familiare ed alla salute delle generazioni future”. La maternità è un impegno che richiede molteplici abilità ed è un’esperienza emotivamente impegnativa e faticosa. L’aiuto alle mamme è pertanto una responsabilità della comunità tutta ed occorrono interventi di prevenzione, in gravidanza e subito dopo il parto; interventi di individuazione precoce di problemi psicopatologici perinatali ed il loro adeguato trattamento.

Giampiero Cesari, Azienda sanitaria: “I Disturbi del Comportamento Alimentare”. Le malattie del disturbo alimentare che sono in crescente aumento, riguardano molto più le donne che gli uomini, l’età di inizio sta scendendo progressivamente e le strategie di intervento coinvolgono in modo efficace gli ambienti di vita infantile (famiglia e scuola) e non solo i servizi sanitari per l’infanzia, richiedono un attento lavoro di prevenzione per evitare che diventino un’epidemia inarrestabile.

Parteciperanno all’iniziativa, aperta al pubblico, la senatrice Donella Mattesini, la vicepresidente del consiglio regionale Lucia De Robertis e l’assessore alle politiche sociali del Comune di Arezzo Lucia Tanti.

fonte: ufficio stampa

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