Gioco d’azzardo, Codacons presenta la prima class action italiana per i malati di gioco

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Il 9 giugno convegno a Roma. Verranno spiegati gli effetti delle pubblicità del gioco sulla mente umana e sarà lanciata la prima azione risarcitoria per giocatori e loro famiglie. Inoltre sarà presentato un progetto per aiutare i giocatori dipendenti attraverso la pet-therapy

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Roma, 6 giugno 2017 – Il Codacons ha organizzato per il prossimo 9 giugno a Roma un convegno sul gioco d’azzardo volto ad approfondire il fenomeno che sta dilagando in Italia e analizzare gli effetti dei giochi sulla salute umana.

L’incontro dal titolo “La dipendenza da gioco d’azzardo tra stato e calciatori biscazzieri” costituisce un’occasione di confronto su un importante tema come quello della ludopatia e dell’influenza della pubblicità rispetto alle dipendenze da gioco.

Nel corso del convegno, infatti, l’associazione illustrerà uno studio che analizza gli effetti delle pubblicità del gioco sulla mente umana, con particolare riferimento agli spot realizzati da calciatori famosi come Francesco Totti, invitato a partecipare all’incontro.

Sarà inoltre presentata la prima class action italiana contro lo Stato in favore dei giocatori problematici e delle loro famiglie, attraverso la quale i soggetti lesi dal gioco potranno chiedere il risarcimento per i danni morali e patrimoniali subiti.

Nell’ambito del convegno, Codacons presenterà un innovativo progetto per combattere la dipendenza da gioco. Si tratta di una iniziativa volta ad utilizzare la pet-therapy – già riconosciuta a livello internazionale per il sostengo di bambini autistici o soggetti con disabilità – per aiutare i cittadini che hanno sviluppato forme di dipendenza da gioco.

Il progetto “Il gioco con l’asino non è un azzardo” finanziato dalla Fondazione Intesa SanPaolo e realizzato dal Codacons in collaborazione con S.I.I.Pa.C e RETE ITALIANA IAA (Interventi Assistiti con gli Animali), si propone di utilizzare l’Onoterapia, ossia gli asini, per ottenere risultati sul piano della comunicazione.

Il giocatore d’azzardo patologico è nella maggioranza dei casi un individuo che ha perso il piacere di relazionarsi con gli altri, ha spesso problemi sociali e familiari e si trova in una condizione di solitudine.

L’onoterapia per le sue proprietà terapeutiche e per la caratteristica forma di comunicazione che si instaura tra l’utente , l’operatore e l’asino, può essere un grande supporto per il giocatore patologico nel suo obiettivo di riconquista dell’autostima e del riconoscimento sociale. L’asino con le sue caratteristiche etologiche, fisiche, comportamentali e simboliche rappresenta un facilitatore alla Relazione, e la relazione con l’asino è il mezzo, lo strumento della terapia.

Tutti i dettagli delle iniziative verranno illustrati nel corso del convegno, che si terrà venerdì 9 giugno a partire dalle ore 9:30 presso “Spazio Tiziano” – Viale Tiziano 68 – Roma.

fonte: ufficio stampa

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