Ginecologia, la chirurgia robotica mininvasiva del Gemelli al congresso ESGE. Interventi in live surgery

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Si chiama Gerome, Gemelli Robotics Mentoring Center, l’innovativo centro di chirurgia robotica, in particolare ginecologica, della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Dalle nuove sale operatorie gli specialisti del Dipartimento di Scienze della Salute della Donna e del Bambino, diretto dal prof. Giovanni Scambia, effettueranno in live surgery interventi laparoscopici per il trattamento di patologie ginecologiche benigne e maligne nel corso del Congresso dell’European Society of Gynecological Endoscopy (ESGE) che si svolge a Vienna dal 7 al 10 ottobre

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Roma, 5 ottobre 2018 – Le nuove sale operatorie di chirurgia mininvasiva robotica, in particolare in ambito ginecologico, della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, denominate Gerome, saranno protagoniste del 27° Congresso dell’European Society of Gynecological Endoscopy (ESGE), la più importante società scientifica europea nell’ambito del trattamento mininvasivo delle patologie ginecologiche, che si svolge a Vienna dal 7 al 10 ottobre.

Dal Gemelli Robotics Mentoring Center (Gerome) martedì 9 ottobre previste sessioni di live surgery condotte dai chirurghi del Dipartimento di Scienze della Salute della Donna e del Bambino del Policlinico Gemelli, diretto dal prof. Giovanni Scambia.

Nell’ultimo ventennio, grazie alla ricerca scientifica e all’introduzione di tecnologie in ambito chirurgico, le tecniche chirurgiche sono state completamente rivoluzionate: oggi gli approcci endoscopici (laparoscopia, chirurgia robotica e isteroscopia) rappresentano il gold standard per molte patologie.

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Prof. Giovanni Scambia

“L’obiettivo principale di questa sessione di chirurgia in diretta – spiega il prof. Giovanni Scambia – è quello di dimostrare la riproducibilità dell’applicazione delle moderne tecnologie in ambito ginecologico per stimolare la comunità scientifica e aumentare la quota di pazienti trattate con approcci minimamente invasivi”.

In particolare saranno 3 le sale operatorie che in contemporanea svolgeranno interventi laparoscopici per il trattamento di patologie ginecologiche benigne e maligne (neoplasie maligne dell’utero e endometriosi profonda). Gli interventi saranno effettuati con le più moderne tecnologie che riguardano i sistemi di visione e di elettrochirurgia a disposizione delle nuove sale operatorie integrate, attive presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino gemelli IRCCS dallo scorso 11 settembre.

Nello specifico, i sistemi di visione 3D/ICG e 4K sono visibili su schermi 55° 4K/3D e possono essere gestiti in remoto da touch screen con scenari preimpostati e flusso video in full 4K Over IP.

“Questa tecnologia video – continua il prof. Giovanni Scambia – consente di migliorare l’accuratezza degli interventi riducendone i tempi chirurgici e le complicanze e può essere usata contemporaneamente anche nella stessa procedura chirurgica”.

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Le sale operatorie inoltre sono dotate di sistemi avanzati di videoconferenza che consentono di mettere in contatto la sala e il chirurgo con altri centri gestendo flussi video anche in modalità full HD/tridimensionale e contestualmente registrando e documentando immagini e filmati del caso clinico. Inoltre ogni evento potrà essere trasmesso anche in diretta streaming all’interno dell’Ospedale in modalità Web Live Surgery per trasmissioni solo on-line con possibilità di creare librerie multimediali on-demand di procedure chirurgiche e materiale didattico per partecipanti e specializzandi.

“Gli interventi programmati in ambito ginecologico oncologico – conclude il prof. Giovanni Scambia – si avvarranno anche della nuova tecnologia a infrarossi in luce bianca parziale che consente di identificare il tracciante linfatico verde di indocianina con l’obiettivo di individuare e rimuovere selettivamente il linfonodo sentinella. Tale approccio consente di ridurre significativamente la morbilità chirurgica e di migliorare la capacità di stratificare le pazienti per gruppi di rischio”.

Per quanto riguarda lo strumentario chirurgico, i chirurghi avranno a disposizione i più moderni sistemi di elettrochirurgica che prevedono l’utilizzo di radiofrequenza e ultrasuoni.

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