Fronteggiare l’emergenza Covid-19, l’impegno della Fondazione Mondino

Pavia, 2 aprile 2020 – La Fondazione Mondino, Istituto Neurologico Nazionale IRCCS, in piena collaborazione con il sistema sanitario regionale, ha subito dato disponibilità alle istituzioni per affrontare la situazione di emergenza.

Fin dall’inizio dell’emergenza la Fondazione Mondino ha dato supporto all’ASST di Pavia inviando tre medici neurologi per supportare gli ambiti “più caldi” nella gestione dell’emergenza Covid-19 presso gli Ospedali di Vigevano, Voghera e Stradella.

Dal 31 marzo è inoltre attiva presso la Fondazione un’Unità operativa Covid-19 di 24 posti letto (Unità Neurocovid) che riceve pazienti in acuzie neurologica a bassa compromissione ventilatoria polmonare dal pronto soccorso degli ospedali lombardi e pazienti post-acuti per il percorso di riabilitazione neurologica intensiva. L’Unità Neurocovid è inserita nell’ambito delle Centrali Operative Regionali che provvedono ad indirizzare i pazienti COVID-19 secondo le diverse intensità di cura e specificità patologiche.

La Fondazione Mondino ha mantenuto anche un ambito No-Covid, ampliando la propria capacità ricettiva per decongestionare i pronto soccorso e i reparti di altre strutture che hanno convertito i propri spazi a degenze Covid. Attualmente l’Istituto ha previsto 54 posti letto per pazienti post-acuti con necessità neuro-riabilitative, in prevalenza con ictus cerebrale o patologia neuroinfiammatoria, e 27 posti letto per pazienti con acuzie neurologiche; circa 40 pazienti fra acuti e riabilitativi sono stati inviati dalle strutture sanitarie extra-provinciali.

Si ricorda infine che è tuttora pienamente attivo anche il reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza.

Salva come PDF
Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *