FOFI: “I dati del Ministero confermano un esubero cronico di laureati in Farmacia”

logo-fofi-federazione-ordini-farmacisti-italiani

andrea-mandelli

Sen. Andrea Mandelli

Roma, 13 giugno 2016 – “Quanto comunicato dal Ministero della Salute sul fabbisogno di professionalità sanitarie conferma i nostri dati. Se per l’anno accademico 2016-2017 il Servizio sanitario nazionale richiede 1.279 farmacisti, e ogni anno se ne iscrivono agli Ordini circa 4.000, è evidente che prosegue l’esubero cronico che nell’arco di un ventennio ci porterà ad avere 60 mila professionisti disoccupati”, dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, sen. Andrea Mandelli.

“Di fronte a questo, che non è un rischio ma una realtà concreta, occorre attuare una regolamentazione più stringente degli accessi ai corsi di laurea in farmacia e CTF, anche evitando di attivarne di nuovi – prosegue Mandelli – Ma ovviamente anche se limitare l’offerta è indispensabile, è venuto il momento di dare finalmente piena attuazione alle misure che potrebbero aumentare la domanda: dall’implementazione della farmacia dei servizi all’istituzione del farmacista di dipartimento negli ospedali”.

“Infine vorrei rivolgermi agli studenti che si accingono a scegliere il loro cammino universitario e alle loro famiglie. Quella del farmacista è una professione bellissima, che richiede un percorso formativo lungo e impegnativo in tutti i sensi: proprio per questo va intrapresa se si hanno una forte motivazione e una reale passione. Non può e non deve essere vissuta come un ripiego di fronte, magari, all’esclusione da altri corsi di laurea, né può essere vissuta come una via che, bene o male, conduce a un’occupazione sicura. Purtroppo quella fase è alle nostre spalle e ritengo sia giusto dirlo in modo molto netto, per non generare aspettative illusorie e per evitare che vadano persi i sacrifici di migliaia di famiglie italiane”, conclude Mandelli.

fonte: ufficio stampa

Salva come PDF
Le informazioni presenti nel sito devono servire a migliorare, e non a sostituire, il rapporto medico-paziente. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. Ricordiamo a tutti i pazienti visitatori che in caso di disturbi e/o malattie è sempre necessario rivolgersi al proprio medico di base o allo specialista.

Potrebbe anche interessarti...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *