È un sesso da mordi e fuggi…

La società di oggi è veloce, tutto è fast… e, purtroppo, nemmeno il sesso è rimasto indenne dall’influsso di questa velocità ossessiva anche dei rapporti. Il comportamento intimo da lei riscontrato, fra i giovani e meno giovani, riflette il nuovo approccio alla sessualità fatto di minimo coinvolgimento, rapidità di esecuzione e distacco emotivo… e quale luogo migliore, se non la toilette di un luogo pubblico, può soddisfare questa esigenza di sessualità fredda e distaccata?!!

La scelta del bagno come alcova non è poi da ritenersi una stravaganza, ma è semplicemente il frutto di un processo, quasi inconscio, che porta le persone a scegliere un luogo in cui non ci si possa e non ci si debba esporre troppo emotivamente e prestazionalmente.

La coppia cinematografica Verdone-Gerini e il “famolo strano” rappresentano benissimo questo bisogno di trasgredire e di adottare comportamenti che vadano oltre la normalità nella sfera sessuale. La nostra società premia coloro che vogliono ostentare la diversità, che assumono atteggiamenti trasgressivi e sopra le righe… il sesso nei WC vuole essere un modo per dimostrare a se stessi e agli altri di sapere osare, di saper andare contro le regole.

Un altro motivo può essere la ricerca di nuovi stimoli, contro il dilagante calo del desiderio; inoltre, il rischio di poter essere scoperti potrebbe avere un effetto eccitante sulle fantasie e sulla libido di alcune persone. Questa componete afrodisiaca si riscontra soprattutto in quelle persone che hanno una sessualità di tipo esibizionista e narcisistica, che si eccitano al pensiero di poter essere scoperti, visti o sentiti da altri mentre stanno facendo sesso. Purtroppo, però, la ragione più plausibile è quella che il sesso nei locali pubblici, dovendo necessariamente essere veloce, è un ottimo alibi per coloro che soffrono di ansia da prestazione e di eiaculazione precoce, infatti il sesso consumato in piedi o contro il muro di un bagno pubblico non richiede prestazioni da manuale tantrico, non richiede un coinvolgimento fatto di carezze, coccole e tenerezze. È un sesso da mordi e fuggi! Il fast sex è come il fast food, consumato in piedi, velocemente, senza il minimo tempo e spazio per apprezzare le gioie che i cinque sensi ci possono regalare. È un sesso genitale, dove la parte cerebrale coinvolge solo l’idea della trasgressione e le fantasie di fare qualcosa di inusuale! Ma la molla che fa scatenare il sesso non è la passione o l’istinto, bensì solo la paura di confrontarsi con l’altro, con se stessi e con la propria sessualità.

L’altra ipotesi che potrebbe spiegare il fenomeno del WC SEX è quello degli orari assurdi e delle maratone del weekend, che si vivono per frequentare i locali: si dorme fino alle nove di sera per resistere al sonno, si prende l’aperitivo alle 22, si mangia la pizza alle undici e mezza di sera, e si va in discoteca rigorosamente non prima dell’una di notte. Non c’è nemmeno il tempo, in questa maratona mondana, per dedicarsi al sesso, che dovrebbe essere il fine della serata e che invece è diventato solo un intermezzo… un intercalare…

Lucio Dalla in “Canzone” cantava così: “vorrei amarti anche qua nel cesso di una discoteca, o sopra il tavolo di un bar…”. Ecco, questo forse è l’unico modo e luogo che è rimasto per potersi incontrare…

Marco Rossi

Marco Rossi

Specialista in Psichiatria. Psicoterapeuta, Sessuologo Clinico. Presidente Società Italiana di Sessuologia ed Educazione Sessuale

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