Disabili moldavi vittime di amputazione. Convegno al Gemelli sul Progetto Romania

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Promosso dall’Associazione Universitaria per la Cooperazione Internazionale (AUCI) con la collaborazione della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e la Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, il progetto, nato nel 2004, si propone di assistere, in Romania e in Moldavia, l’alto numero di giovani con esiti di amputazione in condizioni di emarginazione e povertà. Lunedì 13 novembre alle ore 16.00 un convegno ne racconta i risultati nella Hall del Policlinico Gemelli. Interverranno l’Ambasciatore di Romania in Italia e Mons. Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia

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Roma, 11 novembre 2017 – Offrire la possibilità di riscrivere il proprio destino, fornendo innanzitutto un aiuto concreto; migliorare le condizioni di vita delle persone rumene e moldave con disabilità agli arti in Romania promuovendo il diritto all’integrità fisica; risolvere la problematiche cliniche e riabilitativedi questepersone colpite da amputazione di arti che è alla base di gravi disagi sociali; migliorare le condizioni di salute psicologica di queste persone; promuoverne il reinserimento sociale e lavorativo, con benefici nel lungo periodo, dando risposte e contrapponendosi al fenomenodello sfruttamento dei disabili: questi gli obiettivi che il Progetto Romania “Ragazzi in gamba” persegue fin dal 2004, anno di inizio delle attività, grazie all’opera dell’Associazione Universitaria per la Cooperazione Internazionale (AUCI), Onlus costituita nel 1978 all’interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica di Roma, che ora conta anchesul sostegno della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia.

I risultati del progetto verranno presentatiin occasione del convegno “Ragazzi in gamba. La globalità della professione medica”, che si terrà lunedì 13 novembre, alle ore 16.00, nella Hall del Policlinico Universitario A. Gemelli (L. go A. Gemelli, 8). Al convegno interverrà Sua Eccellenza George Gabriel Bologan, Ambasciatore di Romania presso la Repubblica Italiana.

“L’amputazione di un arto costituisce sempre un evento carico di profonda sofferenza per il paziente, i suoi familiari, ma anche per il chirurgo e tutto il personale sanitario coinvolto – dichiara il prof. Gabriele Sganga, docente di Chirurgia dell’Università Cattolica e responsabile dell’Unità di Terapia sub-intensiva trapiantologica del Gemelli – In Italia si calcolano circa 10.000 amputazioni dell’arto inferiore all’anno (Dati ISTAT 1999-2000): il 10% sono amputazioni di gamba, con un rapporto femore/tibia di 1:4. L’80% sono anziani che subiscono l’amputazione in seguito a problemi diabetici o vascolari, il 10 % sono adulti di mezza età spesso vittime di incidenti sul lavoro e il 10% residuo sono giovani vittime di incidenti stradali. In Romania è ben più alta la percentuale di amputazioni dovute a trauma della strada o sul lavoro. In questo Paese, infatti, l’età media delle amputazioni riguarda, più che in altre nazioni, le età giovane e media. L’intervento di amputazione configura una necessità di approccio multidisciplinare: sono coinvolti chirurghi di varie specialità (generali, d’urgenza, ortopedici, vascolari, neurochirurghi, plastici), radiologi, intensi visti, infettivologi, fisioterapisti e esperti di riabilitazione, tecnici ortopedici, dermatologi, psicologi”.

Il convegno di lunedì vedrà inoltre tra i relatori Nicola Panocchia, dirigente medico del Servizio di Emodialisi del Policlinico Gemelli, i dottori Massimo Liberatori e Franco Loreto Mele, che presenteranno obiettivi e sviluppi futuri del Progetto Romania.

Seguiranno gli interventi del professor Gabriele Sganga, , e del professor Paolo Maria Rossini, Ordinario di Neurologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore dell’Area Neuroscienze del Policlinico Gemelli.

Alle ore 17.00 Mons. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Mons. Siluan, Vescovo della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, interverranno sul tema “Solidarietà fra i popoli: la figura del volontario”.

L’evento si concluderà con l’intervento di Mioara Morarue la testimonianza del prof. Daniele Gui, docente di Clinica Chirurgica dell’Università Cattolica e direttore della UOC di Chirurgia d’urgenza del Policlinico Gemelli, sulla sua esperienza in Romania.

Modera i lavori Pierluigi Spada, chirurgo d’urgenza medico del Policlinico Gemelli e conduttore televisivo del programma di medicina di Rai Tre A Tutta Salute.

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