Diabete tipo 1, Pisa all’avanguardia nella prevenzione e cura


Pisa, 10 luglio 2024 – Aou pisana e Università di Pisa all’avanguardia nella prevenzione e nella terapia precoce del diabete di tipo 1. L’Unità operativa di Diabetologia e malattie metaboliche dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana è stata infatti scelta dal consorzio europeo Innodia per studi clinici con farmaci innovativi nelle persone a rischio di sviluppare il diabete di tipo 1 o con esordio recente della malattia.
Il diabete di tipo 1 è dovuto alla distruzione su base autoimmunitaria delle cellule endocrine del pancreas che producono insulina (le cellule beta delle isole di Langerhans). Ne deriva la necessità assoluta di somministrare insulina e una continua attenzione per evitare le complicanze acute e croniche della malattia e le loro conseguenze.
Negli ultimi anni ci sono stati notevoli sviluppi delle tecnologie per il monitoraggio dei livelli di glucosio e le modalità di praticare la terapia insulinica, ma l’obiettivo rimane prevenire l’insorgenza di questo tipo di diabete o agire per la sua guarigione.

“Siamo orgogliosi di essere stati individuati come struttura partecipante a questo progetto – afferma Piero Marchetti, direttore dell’Unità operativa e ordinario di Endocrinologia all’Università di Pisa – Un riconoscimento dovuto anche al lavoro svolto per diversi anni dal nostro gruppo in vari programmi della Comunità Europea per comprendere le cause del diabete di tipo 1 e ottenuto anche grazie al supporto della Direzione aziendale e del Dipartimento di medicina clinica e sperimentale dell’ateneo”.
L’Unità operativa di Diabetologia e malattie metaboliche ha già iniziato a contribuire allo studio avviando pazienti con diagnosi recente di diabete di tipo 1 a specifici trattamenti e iniziando lo screening delle persone a rischio, con la misurazione di autoanticorpi particolari nel sangue.
“Gli sviluppi di questo programma – spiega Licia Nicoli, presidente dell’Associazione giovani diabetici di Pisa Aps – sono seguiti con grande interesse anche da noi, da sempre impegnati a migliorare le condizioni di vita delle persone con diabete di tipo 1 e delle loro famiglie. Grazie alla consolidata collaborazione con l’Aou pisana e L’Unità operativa di Diabetologia e malattie metaboliche, favoriremo ogni possibile visibilità del progetto e la divulgazione dei risultati”.


