Decreto Calabria, SMI: “Sbagliato richiamare in servizio i medici in pensione”

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Dott.ssa Pina Onotri

Roma, 29 maggio 2019 – “La possibilità che il DL Calabria, oggi in discussione alla Camera dei Deputati, possa prevedere che per garantire le prestazioni di assistenza sanitaria le Aziende Sanitarie, per gli anni 2019 e 2020, bandiscano incarichi con contratto di lavoro autonomo di durata non superiore a 2 anni e non rinnovabili, a medici già in pensione, ci vede in disaccordo” ha dichiarato Pina Onotri, Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani.

“Ci stiamo battendo in tutte le sedi, invece, e a partire dal rinnovo del prossimo contratto del comparto medico, che si preveda da parte dello Stato, delle Regioni e delle Aziende Sanitarie risorse certe per lo sblocco delle assunzioni dei medici e delle giovani generazioni di professionisti sanitari”.

“Da diverso tempo si lancia a più riprese l’allarme sulla carenza di medici specialisti e generalisti; una delle cause più serie è quella legata al fatto che il numero di laureati supera il numero di quanti possono accedere ad una qualsivoglia specializzazione, di molte migliaia di unità. Le scuole di specializzazione non tengono conto del reale fabbisogno sanitario del Paese ed è questo che determina la carenza dei medici. Richiamare, però, i medici dalla pensione non rappresenta, per il mio sindacato, una soluzione” aggiunge Onotri.

“Occorre superare l’attutale stallo con un concorso nazionale unico per specializzazione e formazione in MG che tenga conto dei reali fabbisogni di salute del Paese. Non di medici in pensione, ma di una nuova classe medica di giovani professionisti hanno bisogno i cittadini italiani e il Servizio Sanitario Nazionale del nostro Paese”, conclude Onotri.

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