Congresso SIMG: 4mila camici bianchi a Firenze per ridisegnare le cure territoriali

Dott. Alessandro Rossi

Roma, 21 novembre 2025 – La Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG) si prepara a inaugurare il suo 42° Congresso Nazionale, un appuntamento che negli anni si è confermato come il principale punto di riferimento per la Medicina Generale italiana. Le sessioni virtuali prenderanno il via il 22 novembre e proseguiranno con un ricco calendario di webinar fino al 15 dicembre.

A Firenze, presso la Fortezza da Basso, dal 27 al 29 novembre, arriveranno più di 4mila medici di famiglia, con una presenza di giovani professionisti mai così alta: oltre il 70% dei partecipanti ha meno di 40 anni, e molti sono sotto i 35. Un segno di una professione che guarda al futuro e che sta vivendo una fase di profondo rinnovamento.

“Stiamo attraversando un periodo decisivo per la Medicina Generale – sottolinea Alessandro Rossi, Presidente SIMG – La riorganizzazione delle cure primarie richiede competenze aggiornate, tecnologie adeguate, nuovi modelli organizzativi e un sostegno istituzionale concreto. Il nostro Congresso nasce per rispondere a queste esigenze: è un luogo dove la professione evolve, dove si formano i medici di famiglia del domani e dove ribadiamo un principio fondamentale: non esiste un SSN pubblico ed efficiente senza cure primarie solide, moderne e ben integrate nel sistema”.

OMS e associazioni dei pazienti tra le novità dell’edizione 2025

L’edizione 2025 porta alcune novità di rilievo. Oltre alla consueta partecipazione di alti rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali e di numerose altre realtà che hanno confermato la propria presenza, per la prima volta una società scientifica italiana ospita rappresentanti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre, sarà sviluppato un dialogo con le associazioni dei pazienti, che quest’anno diventano parte integrante dei lavori: ogni giornata darà voce a una realtà diversa – AMICI, APMARR e APIC – a testimonianza di un impegno sempre più convinto verso una medicina realmente partecipata, capace di ascoltare chi vive quotidianamente le patologie.

“Il concetto di confronto rappresenta un valore aggiunto di questo Congresso – evidenzia Ignazio Grattagliano, Vicepresidente SIMG – Questo appuntamento diventa un crocevia di esperienze, idee e progetti che arrivano da ogni parte d’Italia. È un momento in cui la comunità dei medici di famiglia si ritrova, discute, cresce; si incontrano ricerca, formazione e politica sanitaria, si costruiscono nuove competenze e si consolidano, attraverso confronti diretti, relazioni con istituzioni, specialisti e, da quest’anno, con un ruolo ancora più forte, anche con le associazioni dei pazienti”.

Un programma completo per ogni esigenza

Il programma affronterà tutti i temi della Medicina Generale contemporanea: la prevenzione delle malattie infettive, la gestione delle patologie cardio-metaboliche e dell’obesità – ora riconosciuta come malattia cronica -, la prevenzione oncologica, le malattie epatologiche, le fragilità, le differenze di genere, le patologie respiratorie, l’insufficienza renale, le malattie rare, il dolore e le cure palliative. Non mancheranno gli esami conclusivi dei corsi di certificazione per Medico di Medicina Generale Esperto, un titolo riconosciuto anche a livello internazionale, e la tradizionale premiazione dei migliori lavori di ricerca svolti nel setting delle cure primarie.

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