Congresso Nazionale Straordinario del Sindacato Medici Italiani: “No al regionalismo differenziato”

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Dott.ssa Pina Onotri

Roma, 7 giugno 2019 – “Svolgiamo il Congresso Nazionale Straordinario del Sindacato Medici Italiani, domani 8 giugno a Tivoli, per rispondere più efficacemente alle sfide mediche e a quelle per la salute del futuro” ha dichiarato Pina Onotri, Segretario Generale dello SMI.

“Dalla riforma della formazione per i medici di medicina generale, con l’individuazione di una scuola di specializzazione dedicata e la creazione di condizioni per l’assunzione delle giovani generazioni mediche; alla contrarietà all’utilizzazione medici già in pensione, fino alle questioni della medicina di urgenza e alla stabilizzazione dei medici del 118; alla vertenza per far uscire dalla precarietà i medici fiscali: queste le battaglie prioritarie dello SMI di questi mesi”.

“Non ci dimentichiamo che, negli ultimi tempi, siamo stati impegnati nella richiesta di un provvedimento da parte del Parlamento che mettesse al riparo i medici e i professionisti sanitari dai continui episodi di violenza, oltre all’attenzione che abbiamo messo, in sede contrattuale, per delineare un nuovo Accordo Collettivo Nazionale che contempli, da parte dello Stato e delle Regioni, le giuste risorse affinché le retribuzioni dei medici siano rivalutate, uscendo da un blocco retributivo che dura da più di dieci anni” continua ancora Onotri.

“Lo SMI, inoltre, è da sempre critico verso il  regionalismo differenziato perché può mettere in discussione il diritto alla salute nel nostro Paese. Il Servizio Sanitario Nazionale deve mantenere il suo carattere omogeneo e non può essere trasformato in una somma di servizi sanitari regionali, con l’aggravante dell’aumento dei cosiddetti ‘viaggi della speranza’” aggiunge Onotri.

“Le ragioni dell’indizione del Congresso Straordinario di domani, quindi,nascono dalla necessità di assicurare alla nostra azione sindacale un nuovo e più snello assetto statutario che conferisca maggiore stabilità e che sia  ispirato a principi di gestione democratica. Per queste ragioni abbiamo scelto il carattere straordinario dell’assise di Tivoli, che riformerà la struttura del sindacato, con l’istituzione di nuovi incarichi ed ambiti di lavoro sindacale. Vogliamo, in questo modo, conclude Onotri, essere in grado di rispondere ai bisogni della classe medica e alle sfide per la tutela della salute del futuro”.

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