Come curare le fratture di gomito. Al Rizzoli di Bologna ortopedici a confronto con il massimo esperto internazionale Shawn O’Driscoll

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Da sinistra il dott. Roberto Rotini, direttore del reparto di Chirurgia della Spalla e del Gomito del Rizzoli, e il prof. Shawn W. O’Driscoll della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota

Bologna, 14 settembre 2015 – Estremamente delicate da trattare, le fratture di gomito sono tra i traumi che presentano il maggior rischio di complicanze, di cui la più frequente e temuta è la rigidità. La frattura di gomito rappresenta circa il 7% del totale delle fratture dell’apparato scheletrico negli adulti e, a causa di questa rarità, solo di recente sono stati sviluppati sistemi di trattamento specifici, come protesi anatomiche e mezzi di sintesi tecnologicamente avanzati (i più utilizzati sono placche conformate sull’anatomia delle ossa del gomito).

Di tutto questo si parlerà martedì 15 settembre presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli (Aula Anfiteatro, Centro di ricerca), durante il meeting Rizzoli Advanced Elbow Course dedicato alle patologie del gomito.
Saranno i maggiori esperti a livello europeo ed internazionale a confrontarsi sulle nuove metodiche e sui risultati dei più moderni sistemi di trattamento delle fratture di gomito, con la presentazione di casi clinici portati dalle diverse Scuole ortopediche. I partecipanti assisteranno a dibattiti di aula, a key lectures di specialisti provenienti da Italia, Europa e Stati Uniti e a una sessione di Live Surgery (interventi chirurgici in diretta).

Organizzatore dell’evento il direttore del reparto di Chirurgia della Spalla e del Gomito del Rizzoli dott. Roberto Rotini insieme al prof. Shawn W. O’Driscoll della Mayo Clinic di Rochester, Minnesota, centro statunitense che rappresenta un punto di riferimento per l’ortopedia internazionale.
Tra i relatori ci sarà inoltre il direttore del Centro di Chirurgia di Spalla e Gomito di Madrid prof. Samuel Antuna, tra i più noti esperti europei in questo campo.

“Il Corso di chirurgia del Gomito del Rizzoli nasce nel 2007 e si ripete con cadenza biennale, ogni volta con focus su diverse patologie del gomito, al fine di migliorare le conoscenze sulle tecniche chirurgiche più attuali e generare un confronto tra i maggiori specialisti del campo, soprattutto sui casi più complessi. – spiega il dott. Rotini – Questa edizione verterà principalmente sulle fratture di gomito, particolarmente delicate da trattare sia perché il gomito, pur avendo un unico spazio articolare, presenta tre diverse articolazioni che lavorano in sincronia, sia  perché spesso queste fratture sono conseguenze di traumi ‘ad alta energia’. All’Istituto Ortopedico Rizzoli vengono trattate annualmente circa 170 fratture di gomito. Per individuare la soluzione migliore che permetta al paziente una valida ripresa funzionale dell’articolazione, è necessario valutare con attenzione la strada da percorrere, definendo il tipo di intervento e la riabilitazione più opportuni. Per questo un confronto sui casi clinici più complessi è un momento prezioso per gli specialisti coinvolti”.

fonte: ufficio stampa

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5 Risposte

  1. Massimo scrive:

    Dimenticavo, ho 43 anni

  2. Massimo scrive:

    Buongiorno dottore, in seguito a una caduta da bici mi sono fatto male e ho avuto una lussazione al gomito sinistro. E’ passato più di un anno dall’incidente, ho avuto altre 20 lussazioni. Vado in ospedale di Corato, provincia di Bari, mi hanno fatto parecchie volte il gesso, ho fatto anche una risonanza magnetica e c’è scritto distacco di un frammento nell’urna, poi legamenti storti capitello radiale rotto e mi hanno detto che se mi operano il braccio non si può più stendere, anzi rimane storto. Che cosa devo fare dottore? Io non lo so però sono stanco di avere sempre lussazioni. Dottore la ringrazio anticipatamente del suo parere

  3. paride scrive:

    Salve, ho 40 anni, 13 anni fa ho avuto un incidente con la moto e mi è scoppiato il gomito a causa di altri problemi interni non sono stato operato subito al gomito e alla fine mi e’ rimasto bloccato. Circa 10 anni fa il dottor Rotini mi operò dicendo di poter recuperare in parte il braccio, ma al momento di entrare in sala operatoria mi disse che non c’era molto da fare e chiese a me – con già una preanestesia – cosa volessi fare, se operarmi o meno. Io risposi “Andiamo e vediamo cosa si può fare”. Alla fine non ho risolto nulla. Adesso vorrei chiedere al dott. Rotini: a distanza di piu’ di 10 anni ho speranza di recuperare in parte il gomito, visto che ci sono nuove tecnologie?

  4. teresa scrive:

    Mia figlia il 06/02/2016 ha subìto frattura paletta omerale. Intervento il 12/02/2016 con viti placche. Filo di kirschned rimosso poi il 18/04/2016 per intolleranza e da allora ancora non del tutto chiusa la parte. Ora è sofferente e già da piu di un mese si parla di probabile, quasi sicuro, intervento per rimozione placche x rigetto. Rientra tutto nella “norma” o devo consultare altro ortopedico?

  5. nicola scrive:

    Vorrei avere notizie, perchè mia figlia ha una frattura al gomito (operata a Marsiglia). Grazie

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