Chikungunya, blocco delle donazioni di sangue. L’appello della CRI: “Donare ora per colmare le carenze”

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Roma, 16 settembre 2017 – “Rivolgiamo un appello a tutti i donatori sul territorio nazionale: contattate la struttura trasfusionale più vicina e programmate quanto prima una donazione di sangue o plasma, secondo le indicazioni che vi saranno fornite”.

Questo l’invito di Colum Donnelly, delegato nazionale della Croce Rossa Italiana per la donazione di sangue, in seguito alla sospensione delle donazioni ad Anzio e nell’ASL 2 di Roma a causa del virus Chikungunya.

“Sono tantissimi – prosegue – i pazienti che, necessitando di trasfusioni per interventi chirurgici oppure quale terapia per malattie come la talassemia, dipendono direttamente dalle scorte delle strutture trasfusionali e non possiamo consentire che le conseguenze di questa situazione mettano in pericolo la loro salute”.

“Stiamo seguendo l’evolversi della vicenda in stretto contatto con il Centro Nazionale Sangue e, come sempre, siamo pronti a fare la nostra parte per limitare al massimo ogni possibile disagio. In questo senso, occorre attivarsi tempestivamente per sopperire alle eventuali carenze di sangue che potrebbero verificarsi nelle zone interessate dalla sospensione”, conclude Donnelly.

I casi confermati di infezione da virus Chikungunya, come già comunicato dal Centro Nazionale Sangue, hanno determinato il blocco temporaneo delle attività di donazione del sangue nel territorio della ASL 2 del Comune di Roma e in tutto il Comune di Anzio.

Inoltre, secondo le ulteriori misure cautelative disposte, nel resto della Capitale la donazione sarà consentita con una quarantena di 5 giorni, estesa anche a tutti i donatori a livello regionale che abbiano soggiornato nell’Asl Roma 2 o ad Anzio. Particolari accorgimenti anche per chiunque si sia recato in queste zone: per loro, la sospensione è di 28 giorni.

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