Carcere e misure alternative per la rieducazione dei detenuti

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Da sinistra: la prof.ssa Elisa Mongiano, il dott. Luigi Pagano, il prof. Alessandro Zennaro

Torino, 23 aprile 2016 – Ieri, venerdì 22 aprile 2016, presso la Direzione del Dipartimento di Psicologia, (Palazzo-Badini Confalonieri, via Verdi 10, Torino), è stata siglata la Convenzione per collaborazione scientifica e di formazione tra il Dipartimento di Psicologia e il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e il Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria del Piemonte e della Valle d’Aosta.

La Convenzione, firmata nell’ambito del Corso di laurea magistrale in Psicologia criminologica e forense, primo e unico corso specialistico in Italia attivato dal 2013 dai Dipartimenti dell’Ateneo torinese, prevede la realizzazione di specifiche iniziative di ricerca scientifica sul carcere e misure alternative alla detenzione, e contribuisce all’attuazione del dettato costituzionale in tema di rieducazione dell’autore di reato.

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Prof.ssa Georgia Zara

L’apertura dell’Università di Torino verso il territorio è fondamentale per promuovere una cultura ‘sensibilizzata’ sui problemi sociali. Intervenire sull’autore di reato e sviluppare azioni tese alla sua reintegrazione sociale significa favorire un clima di prevenzione, ma anche di accoglienza. Questo può essere fatto solo se le Istituzioni deputate alla ricerca scientifica psico-criminologica e giuridica – Dipartimenti di Psicologia e di Giurisprudenza, e quelle dedicate all’Amministrazione penitenziaria, collaborano verso la realizzazione del dettato costituzionale che è quello di tendere alla rieducazione dell’autore di reato.

Inoltre la formazione specialistica dei professionisti psicologi forensi e criminologi, che usciranno dal Corso di laurea magistrale in Psicologia criminologica e forense, è un altro primo passo per creare spazi di competenza scientifica e professionale. Si tratta poi di costruire spazi professionali che sono non solo auspicati, ma che risultano necessari nell’ambito criminologico, alla luce delle modifiche normative in tema di prevenzione, di trattamento extramurario e valutazione del rischio di recidiva, previste anche a livello europeo.

Nello specifico gli obiettivi dell’accordo sono:

  • svolgere attività di ricerca nel campo clinico, psico-criminologico, sociologico-penitenziario, organizzativo, preventivo, trattamentale, rieducativo e di reinserimento sociale;
  • rispondere ad un bisogno formativo-scientifico declinato in senso psico-giuridico e forense, socio-giuridico e di analisi dei sistemi organizzativi, psico-criminologico, psicopatologico-forense, e trattamentale, con particolare riguardo ai contesti penitenziari, alle misure alternative alla detenzione, alle comunità di recupero e ai luoghi di cura durante l’applicazione delle misure di sicurezza;
  • completare l’attività didattica tradizionale del Corso di laurea in Psicologia criminologica e forense con laboratori specialistici tenuti da professionisti esperti che lavorano direttamente nel campo;
  • creare continuità e collaborazione tra Accademia e Istituzioni territoriali.

Hanno firmato la convenzione:

  • Prof.ssa Elisa Mongiano, Vice Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza
  • Prof. Alessandro Zennaro, Direttore del Dipartimento di Psicologia
  • Dr. Luigi Pagano, Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria.

I responsabili scientifici della convenzione sono:

  • Dott. Marco Bonfiglioli, Dirigente Ufficio Provveditorato Detenuti Trattamento
  • Prof. Francesco Caprioli, Ordinario di Giurisprudenza e docente del corso in Psicologia criminologica e forense
  • Prof. Franco Freilone, Associato di Psicologia e Vice Presidente del corso di laurea
  • Prof. Claudio Sarzotti, Ordinario di Giurisprudenza e docente del corso di laurea
  • Prof.ssa Georgia Zara, Associato di Psicologia e Presidente del corso di laurea.

fonte: ufficio stampa

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