Blue Whale, i Giovani della Croce Rossa Italiana: “Rete criminale contro uno solo”

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Roma, 31 Maggio 2017 – “Se vero e confermato, quello del ‘Blue Whale’ è un fenomeno decisamente nuovo e pericoloso. Noi, come CRI Giovani, seguiamo da tempo il cyberbullismo, ma qui è diverso. Non parliamo di dinamiche di prevaricazione ‘uno contro uno’, tipiche appunto del cyberbullismo, ma di una anonima e pericolosa ‘rete criminale contro uno’.

E la cosa funziona perché nell’adolescente, soprattutto in quello più fragile, il bisogno di essere accettato dalla massa (dalla sua ‘rete’, in questo caso) rappresenta una spinta maggiore rispetto al suo benessere psico-fisico.

Alla base della ‘Balena Blu’, dunque, c’è la non accettazione di sé stessi. Il grande rischio del web è il suo essere virale: i fenomeni diventano di massa e non controllabili. Su internet sono costantemente esposto in vetrina e controllato, attraverso i meccanismi dei tag. E se non faccio parte del sistema sono uno ‘sfigato’.

In questo mondo si sviluppa la prevaricazione, la netta divisione tra vincenti e perdenti. Questa cosa si ripercuote sulla vita reale.

I Giovani della Croce Rossa Italiana hanno due strategie. In primis la conoscenza degli strumenti: come funzionano i social? Per questo andiamo nelle scuole a sensibilizzare gli studenti su un corretto utilizzo di internet. In seconda battuta cerchiamo di trasformare i fenomeni virali negativi in positivi. Per esempio quella sorta di contest virale che invitava a bere fino allo sfinimento, noi lo abbiamo copiato creando il SAFE NOMINATION: stesso meccanismo di sfida ma con contenuti positivi.

Bisogna ricordare ai giovani che la vita non è il numero di ‘like’ ricevuto, ma quello che uno fa, le azioni quotidiane concrete. Questo devono capire i ragazzi. I giovani di Croce Rossa lo sanno bene e lo mettono in pratica con il volontariato”.

Lo dichiara Gabriele Bellocchi, Vice Presidente nazionale della Croce Rossa Italiana.

fonte: ufficio stampa (foto: La Stampa)

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