Antidepressivi ed effetti collaterali. La testimonianza di Leonardo

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Nicoletta Cocco

Cari lettori,
a chi non è mai capitato nella vita di sentirsi particolarmente giù, insicuro, sopraffatto dagli eventi…

Dalla perdita del posto di lavoro a un amore finito, da una precaria condizione di salute all’incapacità di superare il dolore di un lutto. Passando per condizioni meno “estreme” ma altrettanto logoranti, come la solitudine, il senso di inadeguatezza verso una società che ci vuole sempre perfetti, e così via.

Momenti bui, che, se mal gestiti, possono sfociare nella depressione.
Ma la depressione non è uno stato d’animo, come ancora oggi molti credono, è una vera e propria malattia che, in quanto tale, va curata, con professionalità e competenza.

Certo, sarebbe sano elaborare il dolore, rispettando i propri tempi, ma quando subentra la malattia è necessario medicalizzare il problema, tenendo comunque sempre presente che gli antidepressivi non sono caramelle e non sono scevri da effetti collaterali. Le persone che stanno dietro le case farmaceutiche conoscono perfettamente il veleno che producono e commercializzano.

Certi psicofarmaci vengono assunti spesso con superficialità… ed è così che si spalancano le porte dell’inferno! Non tutti i pazienti hanno consapevolezza degli effetti collaterali a cui vanno incontro.

Purtroppo esiste qualche medico “sbrigativo”: un paziente zitto e arrendevole è sempre meglio di uno che chiede di essere curato. Tacitare le persone che soffrono è stata sempre la soluzione preferita da una parte della neuropsichiatria ufficiale, il più clamoroso esempio è dato dall’elettroshock, tecnica che fu inserita come terapia psiconeurologica, con l’effetto di ridurre i pazienti in uno stato di inerzia, ora si tenta di ottenere lo stesso risultato con alcuni farmaci.

La stessa inerzia che sta vivendo Leonardo (nome di fantasia), un giovane lettore che ci ha scritto una lettera per condividere con noi la sua triste esperienza.

*****

Buongiorno, sono un ragazzo di 25 anni, studente universitario. Vi scrivo per raccontarvi e chiedervi di raccontare la mia storia. Si tratta di effetti collaterali di antidepressivi che non vanno via sospendendo il farmaco. Credo che la possibilità di un tale evento dovrebbe essere accuratamente soppesata dal medico che effettua la prescrizione e soprattutto il paziente ne dovrebbe essere informato, ma ciò non avviene perché di questi apparentemente rari (e debilitanti) problemi non ne sono a conoscenza nemmeno i professionisti.

Per questo mi rivolgo a voi chiedendo di portare tutto ciò alla conoscenza di pazienti e medici.

Circa 3 anni fa a seguito di problemi famigliari, stavo passando un brutto periodo così decisi di rivolgermi ad uno psicologo, con cui iniziai un percorso di sedute. Ero piuttosto preoccupato e giù di morale a causa dei miei problemi, così mi consigliò di rivolgermi ad uno psichiatra perché affiancasse alle sedute una terapia farmacologica: ciò, a detta loro, mi avrebbe aiutato ad accelerare e mantenere i progressi e a riprendere quanto prima in mano la mia vita. D’altronde la medicina oggi offre queste possibilità, perché non sfruttarle?

Così, per farla breve, per quasi due anni ho preso un farmaco antidepressivo: “questo farmaco aumenta la quantità di serotonina nel cervello, il famoso ormone della felicità. Potresti avere un po’ di nausea le prime settimane ma vedrai passerà”.

A luglio dell’anno scorso stavo decisamente meglio, così sempre seguito dallo psichiatra, decisi di cominciare a diminuire il dosaggio fino a sospenderne del tutto l’assunzione ad ottobre. È stato allora che sono cominciati i problemi. Già mentre diminuivo il dosaggio mi rendevo conto che c’era qualcosa che non andava in me: mi sentivo emotivamente e sentimentalmente un po’ appiattito, meno attratto sessualmente dalle ragazze e anche ‘laggiù’ la situazione era sempre più dormiente. Ma non ci feci troppo caso, “sarà il periodo”.

La situazione è però peggiorata drasticamente quando ho smesso di prenderlo del tutto: ogni emozione, dalla gioia alla paura, dall’eccitazione sessuale per una ragazza alla gelosia, ogni sensazione di piacere o di disgusto, piacevole o non è praticamente sparita. E con esse anche le relative reazioni fisiche: dai brividi, al batticuore, alle erezioni…

Quasi improvvisamente non ho provato più nulla per quella ragazza che mi piaceva da morire o non si è ‘mosso’ più niente per quell’altra che mi eccitava e per cui avevo fantasie poco innocenti; la musica non mi fa più viaggiare e le passioni non sono più così coinvolgenti.

Insomma, è come se qualcuno avesse spento il punto del cervello che genera emozioni. Io che mi conosco, che so quali sono le mie emozioni e le mie reazioni sentivo che tutto ciò era troppo strano, che c’era qualcosa che non andava e non poteva solo essere un ‘periodo’ che era iniziato esattamente nel momento in cui ho sospeso il farmaco.

Così ho fatto qualche ricerca tramite Google ed è allora che mi sono risvegliato in un incubo: ero solo uno delle probabilmente migliaia di persone che stava sperimentando degli effetti collaterali persistenti causati dal precedente uso di farmaci della classe degli SSRI che, per quanto riguarda l’aspetto sessuale del problema, prende il nome di Post SSRI Sexual Dysfunction (PSSD).

Purtroppo non è una bufala nata su qualche forum, da qualcuno col pallino del complottismo contro le case farmaceutiche. Purtroppo è vero ed esistono studi scientifici e articoli di giornale che ne parlano. Io stesso non avrei mai creduto ad una cosa così assurda, se non la stessi vivendo in prima persona. Purtroppo però è tragicamente reale.

Ho allora spiegato la situazione e i miei sospetti al mio psichiatra, confidando che sapesse darmi delle risposte e delle soluzioni: mi ha risposto che era impossibile, che non aveva mai sentito parlare di questa condizione e che non si era mai sentito che gli effetti collaterali di un farmaco potessero durare settimane dopo la sospensione.

Era molto più ragionevole pensare che venendo meno l’azione dell’antidepressivo fosse riemersa una sorta di depressione, di ansia o di blocco emotivo che mi rendeva incapace di dialogare con le mie emozioni.

Capisco benissimo che in effetti è tutto molto più ragionevole e razionale. D’altronde si sta mettendo in dubbio la parola di un professionista. Eppure io che vivo in prima persona questa situazione e che mi conosco, so che la causa non poteva essere un blocco emotivo. Così ho pensato che magari il mio “psichiatra da studio” potesse essere poco aggiornato, e allora mi sono rivolto a dei professori universitari: quasi tutti mi hanno detto che si trattava di un problema psicologico e che dovevo quindi tornare a prendere l’antidepressivo (cosa che mi sono rifiutato di fare) o aspettare. Solo allora ho capito che, oltre a ritrovarmi con questa condizione, ero anche ‘solo’.

Ora immaginate cosa tutto questo voglia dire per un ragazzo di 25 anni. Il problema di questa sindrome è proprio questo: medici, psichiatri, pazienti e forse nemmeno tante persone che ne soffrono sono a conoscenza di ciò. Non esiste perciò una ricerca scientifica o delle cure, anche se questi farmaci sono usati da più di vent’anni e la sindrome non è poi così rara come si potrebbe credere, basta fare una breve ricerca su Google per rendersene conto.

Perciò vi chiedo di raccontare questa storia, perché accanto a tante bufale ci sono storie tremendamente reali assolutamente nascoste e che dovrebbero essere invece portate alla conoscenza del cittadino e soprattutto dei professionisti, i quali molto spesso omettono di comunicare i possibili effetti collaterali dei farmaci che prescrivono, considerandoli delle innocue caramelle senza troppe controindicazioni.

Confido nel vostro aiuto.

Grazie, Leonardo

 

 

Nicoletta Cocco

Nicoletta Cocco

Direttore responsabile insalutenews.it

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106 Risposte

  1. Avatar Grazia ha detto:

    Anche io soffro da diversi anni di depressione maggiore e sono stata in cura con escilatopram per 2 anni, fino a marzo scorso, quando sentivo di non averne più bisogno.
    In realtà mi sono sentita anche io “spenta”, incapace di provare emozioni, sia belle che brutte, e di offrire tempo di qualità alla mia famiglia.
    Ho fatto anche un percorso psicologico, ma la radice del mio problema è molto profonda e non così facilmente risolvibile.
    Mi sono quindi convinta che l’unico modo sia continuare col farmaco, che ho ripreso proprio ieri, ma oggi sono comparsi vertigini e senso di tremore. Mi sento diversa da quando ho omicidio la cura, ma non mi sento guarita.
    Mi consola sapere di non essere la sola a sentirmi così e se ci fosse un modo per contrastare queste sensazioni vorrei provare.

  2. Avatar Anonimo ha detto:

    PAZZESCO 🙁

  3. Avatar Lucia ha detto:

    Ho scoperto da poco questa patologia chiamata PSSD e vorrei smettere di prendere il farmaco escitalopram.
    Lo prendo da due mesi, dite che se smetto le disfunzioni rientreranno?

  4. Avatar Piero ha detto:

    A me la paroxetina mi ha fatto rinascere.. e chi la lascia più? Sono felicissimo, finalmente ho una vita normale, senza ansie e paure. Per fortuna che certi farmaci esistono, ormai sono anni che la uso, e senza nessun problema, mangio, dormo bene, ho rapporti molto soddisfacenti, mai una disfunzione erettile. Non fate terrorismo. Viva le cure, viva la scienza e la farmacologia

    • Avatar Savi ha detto:

      MA QUALE TERRORISMO, INFORMATI TU PIUTTOSTO SULLA PSSD.
      CHE ABBIA FATTO BENE A TE NON VUOL DIRE CHE NON ABBIA DANNEGGIATO ALTRE PERSONE.
      ANCHE L’EMA ( AGENZIA EUROPEA PER I MEDICINALI) HA LANCIATO L’ALLARME.
      SE NON SAI IL PROBLEMA EVITA DI PARLARE PER FAVORE!

    • Avatar mary ha detto:

      Sono con te Piero, io prendo 15-20 gocce da 7 anni a seguito di un esaurimento psico fisico pesantissimo. Da allora sono rinata, faccio sport lavoro e curo tutta la famiglia. Ho provato a scendere un po’ col dosaggio ma ricominciano i disagi. Ho capito di averne necessità, così come altri prendono medicine per altre patologie. Ciao, Mary

      • Avatar Massimiliano Medici ha detto:

        Mary sono daccordissimo con Te e con Pietro. Solo chi ha provato a RINASCERE può capire l’importanza di questi farmaci. Grazie Mille Mary

    • Avatar Massimiliano Medici ha detto:

      Pietro hai PERFETTAMENTE ragione. Sono anch’io convinto che questa categoria di farmaci ha letteralmente salvato la vita di TANTISSIME persone. Non bisogna fare terrorismo. Per una persona che non ha avuto benefici ce ne sono chissà quante che benedicono questi farmaci. Grazie Pietro

  5. Avatar Antonio ha detto:

    PSSD o SINDROME POST SSRI/SNRI!

    Se state prendendo un farmaco della classe degli SSRI o SNRI per favore informatevi sul rischio di questa gravissima disfunzione permanente !!

  6. Avatar Salvatore ha detto:

    Amici miei, io dal maggio 1995 che ho iniziato a vivere nell’incubo di panico ansia e non da gioco, roba da non uscire dalla camera da letto e i farmaci di oggi non esistevano, eravamo chiamati pazzi immaginari, ovvero cercavamo di prendere in giro la gente.
    Mi prese a Roma e poi dovetti rientrare e non so come a casa mia in Calabria dove non esisteva nemmeno l’idea di questo problema o chi aveva il problema stava zitto per vergogna.
    Dopo 22 anni passati a fare una vita da parassita, tramite riviste ho scoperto il San Raffaele Ville Turro, primo al mondo e dopo Oxford, provai come ultimo dopo tantissimi dottoroni e farmaci a tonnellate questo, beh io sono stato usato per mia volontà come cavia per il frontal, dopo 3 gg finii tutto, stetti bene, cosa da non crederci, poi tra lascia e prendi ritornai a stare male, sono 4 anni che sempre con il dottore che lavorava a Ville Turro mi ha dato la paroxetina doc e prendo 2 e mezza pastiglie e sto al 90 % bene, sembra rivivere come in un sogno e non la lascio in più, gocce frontal al bisogno.
    Quindi più del 50% della mia vita è stato un inferno, ora la sto rivivendo a 47 anni, la medicina e il giusto dottore mi hanno aiutato e non lascerò il farmaco solo perché è della famiglia degli ansiolitici e per le controindicazioni, di fronte a come stavo prima li accetto a braccia aperte.
    W i ricercatori e la medicina

  7. Avatar Pietro ha detto:

    Boh, ho 60 anni, prendo paroxitina per ansia sociale, ma il malessere e il non vivere che avevo è sparito, a livello sessuale anorgasmia, in vari periodi, ho sospeso il farmaco anche per anni, ma ho avuto ricadute, quindi presumo continuerò a prendere farmaco a vita, ma mi rendo conto che è molto preferibile allo stare male, e se ciò mi costa un orgasmo, va beh pazienza, ma almeno riesco ad avere una vita

    • Avatar Se Si ha detto:

      Contento lei.
      Io vedo gente prendere farmaci per anni e lamentarsi di non guarire mai.
      Oltre che immensa difficoltà a staccarli perché creano gravi sindromi astinenziali.
      Le mando un in bocca a lupo comunque,
      da una ragazza che è stata distrutta da un comune ed “innocuo” farmaco antidepressivo e dovrà convivere con la PSSD per tutta la vita!

  8. Avatar Mariusz Szewczyk ha detto:

    Ciao a tutti, vorrei sapere se esiste un gruppo per le persone con la PSSD o SINDROME POST SSRI. Ne vorrei fare parte se possibile. Sapete dirmi qualcosa in merito? Purtroppo è vero, qualche sintomo mi sa che ho anch’io…

  9. Avatar Federico ha detto:

    Fin da ragazzo ho sofferto di depressione, all’inizio mi ero spaventato molto in quanto non sapevo cosa fosse, poi dopo vari colloqui con il medico di base mi convinse di fare un percorso con una psicologa dove mi spiegava e mi faceva parlare. Ma la sofferenza non passava, allora mi consigliò di rivolgermi a uno psichiatra, premesso che io ero in conflitto con i farmaci, ed ero molto restio ad assumerli, ma lo psichiatra mi convinse che la depressione è una malattia e come tutte le malattie deve essere curata anche con i farmaci. Credetti alla sua parola assicurandomi che per avere sollievo alle sofferenze dovevo assumerli, e fu così, all’inizio forse perché soffrivo molto, non mangiavo, non dormivo bene, umore triste, ansie e angosce. Dopo circa 2 settimane ebbi sollievo fino a stare bene, e gradualmente diminuivo le dose , ma dopo un po’ forse per fretta mia di sospendere i farmaci ebbi una ricaduta e decisi così di farmi curare x bene (ormai fiducioso nel mio psichiatra, e nei farmaci), la cura durò circa due anni e finalmente riusci a farmi vivere in salute, ma la riduzione dei farmaci questa volta la feci con cautela, per non commettere l’errore precedente di affrettare la sospensione, finché lo stesso psichiatra si decise di stoppare la cura perché ormai ero guarito.
    Fu un sollievo per me perché finalmente potei vivere senza farmaci… Per due anni ho vissuto alla grande. Sentivo gioie emozioni e anche la ripresa sessuale era alla grande….finché dopo due anni senza farmaci pensavo che non avessi più che fare. Invece da fine dicembre iniziai ad avere alcune avvisaglie e a febbraio del 2020 dovetti ricorrere di nuovo allo psichiatra e di nuovo assunzione di farmaci…..sto assumendo efexor da 75mg x 2 volte al giorno con en da 0,5 la mattina ed en la sera da 1mg In più alle 18 anafranil da 25mg….adesso dopo varie settimane non posso dire di stare male come prima, ma neanche bene. Vivo senza emozioni, con apatia e soprattutto stanchezza….ora chiedo: è possibile che devo vivere in queste condizioni? E mi rispondete per favore se queste ricadute compariranno sempre? Insomma, non c’è una guarigione totale dopo le cure, oppure devo cercare di farmi prescrivere uno stabilizzatore dell’umore una volta guarito visto le mie continue ricadute? Ora ho l’età di 57 anni e le mie depressioni come citavo prima sono iniziate da ragazzo….grazie se mi date una risposta

  10. Avatar Antonio ha detto:

    PSSD o SINDROME POST SSRI/SNRI!

    Se state prendendo un farmaco della classe degli ssri o snri per favore informatevi sul rischio di questa gravissima disfunzione permanente!

  11. Avatar Francesco ha detto:

    Purtroppo solo ora si sta scoprendo che la PSSD non è neanche così rara…

  12. Avatar Sara ha detto:

    Gli studi postati sopra riguardano tutti la sfera sessuale.
    Io credo che esista tale patologia. Non lo metto in dubbio. Ma leggo anche tante inesattezze in diversi post.
    Soffro di ansia e attacchi di panico con sintomi quali paura di impazzire testa vuota vertigini depressioni da 24 anni. Con alti e bassi.
    Ho preso citalopram per tre volte, per un annetto circa. A parte le prime due settimane (durante le quali sto quasi peggio) poi rinasco è torno quella di prima felice di vivere.
    A me il citalopram serve. Non ne ho mai abusato. Mai preso più di 10 gocce e mai oltrepassato un anno di cura.
    Se non lo avessi già preso due volte in passato, i vostri messaggi mi terrorizzerebbero a tal punto da non volerlo prendere. Invece a me so che fa stare meglio. Mi rimette in piedi. Senza strascichi.

    • Avatar Vale ha detto:

      Purtroppo la PSSD molte volte non riguarda solo la sfera sessuale,ma in una percentuale di coloro che soffrono di PSSD sono presenti anche altri sintomi oltre a quelli sessuali,come ad esempio l’appiattimento emotivo(emozioni ovattate o assenti),e anedonia (incapacità di provare alcun piacere,in qualsiasi ambito,cibo,sesso ecc.)
      Quindi la PSSD molte volte oltre a rubarti il sesso ti ruba pure l’anima.
      È qualcosa di terrificante e di difficile da spiegare da comprendere in chi non ne è affetto!

  13. Avatar Alex ha detto:

    Ho assunto per 5 giorni escitalopram e alprazolam gocce mattino pomeriggio e sera, gli effetti sono devastanti, secondo voi quanto durano e se me ne esco dopo la sospensione

  14. Avatar Gabriele ha detto:

    Forza

    • Avatar Eviex ha detto:

      Salve a tutti, sono un ragazzo di 18 anni, faccio uso di amitriptalina 50g al giorno
      Volevo sapere le conseguenze di un sovradosaggio, per esempio non 50g ma 100,se qualcuno ha avuto esperienze per sovradosaggio di questo farmaco sarei interessato a leggere grazie

  15. Avatar Fabri ha detto:

    Salve ho 45 anni, prendo aprazolam e sertralina insieme da almeno 5 anni prima di mangiare, ora sono arrivato a diminuirle sempre più di 0,12 entrambe e ogni tanto quando non riesco a dormire altra metà di 0,12 di aprazolam, però da giorni mi succede come se ho vuoti di memoria, non ricordo quello che ho fatto prima, ma non è che per caso sono effetti collaterali e dovrei smettere di prenderli? Qualcuno o un medico mi può consigliare che devo fare? Grazie a chi mi risponde

  16. Avatar Gabriele ha detto:

    Io non sono psichiatra ma potrei darti un consiglio affiancare al distacco graduale il cbd oil

    • Avatar Luca ha detto:

      Ma hai letto la testimonianza o no???
      Il ragazzo in questione non prende più farmaci da oltre 3 anni ma i danni che ha avuto dal farmaco sono rimasti permanenti e li ha tutt’ora!!!
      Informati su cosa sia la PSSD o SINDROME POST SSRI.
      È un danno iatrogeno permanente, cioè NON passa con la sospensione del farmaco,te lo tieni a vita purtroppo!

  17. Avatar Dario ha detto:

    Ragazzi, a me hanno prescritto antidepressivi, secondo voi dovrei prenderli? Datemi consigli per favore Rispodetemi il prima possibile per amore

  18. Avatar Andrea ha detto:

    Sono Andrea di 47 anni .. qualcuno di voi ha riscontri sul piano sessuale con il nuovo farmaco brintellix?? Grazie a chi risponde.

  19. Avatar Silvia ha detto:

    Leonardo purtroppo devi sapere che molti sanno di non trovare nessuna cura presso psichiatri o psicologi.
    Dato che uno è un disperato le prova tutte ma pochissimi hanno la speranza di trovare anche un minimo di giovamento da questi professionisti.
    Ti consiglio di sopportare finché ne sei capace e nel frattempo fartene una ragione del fatto che nella vita sarei semplicemente uno dei tanti tristi a questo mondo.
    Ognuno è come è.
    Tanta gente non ha desideri sessuali e non ci va in panico.
    Tanta gente è già morta dentro e non la vive come una tragedia.
    Metti un segno fin dove arrivi per il resto goditi la serenità che comunque la vita ti offre.
    Ciao Leonardo vivi sereno perché so le tue paranoie che ti fanno sentire sbagliato.

    • Avatar Savi ha detto:

      CARA SILVIA, MA LEI SA CHE INFERNO SIA LA PSSD ? NO,
      PER QUESTO PARLA..SI INFORMI PRIMA,VISTA LA SUA IGNORANZA IN MATERIA!
      C’È GENTE CHE NON HA RETTO IL PESO DELLA PSSD E L’HA FATTA FINITA.
      ABBIA PIÙ RISPETTO PER LA SOFFERENZA DEGLI ALTRI,SOPRATTUTTO QUANDO NON CONOSCE DI CHE SOFFERENZA SI STA PARLANDO!!

  20. Avatar fabrizio ha detto:

    Penso di rientrare tra i problemi dovuti alla sospensione dei farmaci. Inoltre, volevo chiedere di esperienze sessuali in questa situazione. Con una ragazza che mi piaceva moltissimo, avevo tantissima ansia procurata da questa cosa e la mia erezione non era completa al cento per cento. Avete avuto simili situazioni?

  21. Avatar Cosimo ha detto:

    Salve a tutti, mi consolo un po’ leggere tutto ciò. Vi chiedo solo una cosa: qualcuno di voi ha mai usato il daparox per l’eiaculazione precoce? A me è stato consigliato, lo uso da 2 mesi, ma puntualmente la mattina sto facendo uno sforzo per iniziare a lavorare. Distinti saluti a tutti.

  22. Avatar Gian Carlo ha detto:

    Ho cominciato ad assumere Sertralina 50 da sei mesi. In concomitanza, da prima in modo lieve ma ora in maniera violenta e struggente sono soggetto a sudorazioni in tutto il corpo sia diurne che notturne, particolarmente al risveglio. Ho associato il fatto all’assunzione della sertralina ma non ne sono certo. Il medico non sa come aiutarmi. Avevo intenzione di smetterla con quel farmaco ma leggendo tante testimonianze sono oltremodo preoccupato. Nessuno ha avuto esperienze come la mia?

    • Avatar Antonio ha detto:

      La sudorazione è un effetto collaterale del farmaco, io lo presi x più di 2 anni e i primi 2 mesi furono un inferno, avevo tutti gli effetti collaterali del bugiardino, sopperiti in parte dallo xanax, dismesso dopo 2 mesi e mezzo. E’ strano però dopo 6 mesi.
      Forse se prendi il generico e non l’originale (zoloft) magari ci sono degli eccipienti che a te danno fastidio.
      Mi ha fatto stare meglio certo, ma mi ha tolto tutte le emozioni e quasi castrato chimicamente.

  23. Avatar Federica ha detto:

    Ciao a tutti,
    Paroxetina e gocce di xanax sono state la causa della rottura della storia col mio ragazzo
    Credo che sia ignaro di quanto sia difficile interromperne l’uso, quando l ho sconosciuto non aveva nemmeno intenzione di farlo
    prende la paroxetina per attacchi di panico ed e’ seguito dal suo medico di base
    credo da 2 anni ma potrebbero essere molti di piu’ perché in precedenza prendeva la fluoxetina
    Sono sei mesi che si è fatto licenziare ed ha scambiato il giorno per la notte, apparentemente non sembra depresso, anzi, è molto felice mentre per me questi suoi orari sono un incubo
    Siamo innamoratissimi ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono le sue bugie che mi racconta sempre su questo suo “tabù” ( ad es aveva ripreso a prendere le gocce di alprazolam e me lo negava )
    Mi sembra di aver capito che sia difficilissimo eliminare questi medicinali e mi pare assurdo che per i medici sia tutto normale

  24. Avatar Federica ha detto:

    Buonasera, leggo agghiacciata questo articolo e i vostri commenti… ho iniziato da 2 gg a prendere Daparox 4gocce al giorno a pranzo….se smetto subito non avrò questi effetti distruttivi? Sono ancora in tempo?
    Grazie se mi risponderete

  25. Avatar NonTiraPiù ha detto:

    Ciao, io ho 43 anni e riporto ormai da anni questo tipo di effetti collaterali post sospensione (Entact, quindi escitalopram nel mio caso). Da anni mi sento ripetere dal mio medico di base che “forse a me non serve un medico, ma bensì un mago” (parole sue, in risposta al fatto che lamento una pressoché totale assenza di stimoli sessuali, pur non avendo, io, alcuna problematica di tipo fisiologico, ho approfondito con i relativi esami). Certo, dovrei almeno cambiarlo questo medico di base, potreste dire giustamente voi. Ma quando ci si ritrova così scoraggiati da gettare la spugna, da mollare il colpo insomma, anche la prospettiva di cambiare medico non appare risolutiva: temo che siano tutti più o meno su questo registro. Quindi, a sentire loro, cazzi miei; beh grazie! L’entact però all’epoca mica me lo ero prescritto da solo! Ah certo, questo cosa importa. Mo’ la bicicletta è la mia è devo pedalare da me.
    Grazie medici!
    Grazie di avermi tolto pure il sesso in un contesto nel quale già la mia vita appariva molto impoverita. Che bel regalino. Si risolverà mai? Qualcuno sa se e come si potrebbe combattere questo strascico allucinante? In ogni caso, leggere di un ragazzo di 25 anni che già sta attraversando un incubo simile mi dispiace immensamente. Ti sono vicino!

  26. Avatar Alex ha detto:

    Ho la PSSD anche io e mi ha causato disfunzioni sessuali, appiattimento emotivo e anedonia.
    Non so come fare, vi prego, cercate una cura a questo problema, tanta gente come me si è rovinata la vita per sempre.
    Ho anche problemi cognitivi e di memoria, solo per aver preso quel maledetto farmaco per qualche mese sto vivendo il peggiore incubo della mia vita, ci tengo a precisare che ho dismesso il farmaco più di un anno fa ma NULLA è cambiato. Queste disfunzioni sono permanenti.

    • Avatar Francesca ha detto:

      Andate da un bravo psichiatra, non perdete tempo e vita sui forum. In molti casi la depressione risponde al farmaco. Può essercene un residuo, ma generalmente migliora la vita. Ci sono anche casi molto gravi che non rispondono, ma aspettare che passi non è una risposta. Certo gli antidepressivi hanno effetti negativi sulla libido, ma personalmente preferirei questi al suicidio, che poi non mi permettere di fare sesso comunque.
      Ognuno sa giudicare che livello di depressione ha: grave, stagionale, minore, occasionale. Io parlo dei casi di depressione maggiore, quella va curata con i farmaci non ci sono santi, ammesso che i farmaci funzionino.
      Sulla sospensione, ci sono farmaci, come la paroxetina, che sono molto più difficili da togliere, ma che la sospensione tolga la libido è molto strano, anzi sono i farmaci che la tolgono. Chiaritevi per favore le idee con un bravo psichiatra. E soprattutto gli uomini sopravvalutano rispetto alle donne le controindicazioni sulla libido, a nessuno fa piacere, è solo questione de priorità.
      Infine, con la depressione si va a tentativi ed errori, nessuno sa perfettamente cosa succede. Il tanto famigerato elettroshock (certo modificato da quello di tanti anni fa) è ancora l’unico strumento valido per depressi che non rispondono alle altre cure. Si può pubblicare tutto, ma con responsabilità. Il messaggio che si debbano buttare via i farmaci è pericolosissimo, perché soprattutto all’inizio qualche effetto collaterale può esserci. E se non ne funziona uno, si cambia, finché non va meglio. Questo fa un bravo psichiatra e questo fa un paziente che vuole uscire dalla depressione. La terapia psicologica aiuta ma se sei nel mezzo dell’inferno non solo non aiuta ma può essere anche controproducente.

      • Avatar Vinny ha detto:

        Lei non sa che inferno sia la PSSD perciò parla così.
        Oltre alle problematiche sessuali PERMANENTI molte persone che hanno la pssd sperimentano anche ottundimento emotivo (non si riesce ne a piangere ne a gioire, si è piatti, una cosa orribile) e anedonia chimica (vale a dire che non sei ne depresso ne felice ma non riesci a provare piacere in nulla).
        È peggio della depressione, è un sogno che sembra un incubo ed è permanente.
        Se lei avesse sviluppato la pssd si fidi che si sarebbe rimangiata il suo stesso commento in un secondo.
        Perciò prima di parlare si informi su quello che è un inferno permanente chito PSSD.
        Saluti

  27. Avatar Giuseppe ha detto:

    Da quanto letto sono nella stessa situazione…

  28. Avatar Riccardo ha detto:

    Si per me va bene

  29. Avatar paolo ha detto:

    Nessuno ha mai preso il Thymanax e ha riscontrato problemi nella sfera sessuale ?

  30. Avatar Alex ha detto:

    Che problemi hai anche tu? Che disfunzioni ti ha lasciato il farmaco? Anche io ho la Pssd nonostante non assumo più nessun farmaco. Ho anedonia, appiattimento emotivo,anedonia, problemi di memoria. Tu che problemi hai?

  31. Avatar Anonima ha detto:

    Per fortuna qualcosa si è mosso, la PSSD è stata riconosciuta e deve essere inserita nei foglietti illustrativi. Spero si trovi anche una soluzione per tutte le persone coinvolte. Credo sia una cosa vergognosa. Dov’è il principio di precauzione?! Io non ho assunto questi ed altri farmaci perché avevo letto di questa cosa (mi piacerebbe anche, però, trovare una soluzione alternativa per il d.o.c. che non sia la terapia cognitivo comportamentale). In rete, c’è un blog dedicato alla PSSD, secondo me bisognerebbe fare una class action. Qualcuno deve pagare e tutti devono conoscere questi rischi

  32. Avatar Sandra ha detto:

    Sospesa da circa 10 giorni la sertralina 50 (gradualmente, in un mese, dopo 15 mesi di assunzione), ho cominciato a stare male già finché la riducevo, ed ora peggio (agitazione, vertigini, confusione, attacchi di panico). Mi sto chiedendo se tutto questo passerà.

    • Avatar Antonio ha detto:

      Ciao, sono Antonio, quello del post sotto (40 anni), posso dirti con certezza che hai sospeso il farmaco troppo velocemente (1 mese), e quindi paghi dazio. Io l’ho dismesso in 6 mesi, piano piano ne toglievo un pezzettino, ma eccomi qui dopo 1 anno e 3 mesi che non prendo niente, la mia vita è molto limitata, è ricomparsa l’ansia mattutina, l’insonnia x colpa delle palpitazioni/cardiopalma insistente.
      Sono 3 mesi che faccio psicoterapia (a prezzi folli), ma non porta a nulla, anzi sono peggiorato!
      Purtroppo le problematiche lavorative e familiari non si risolvono e bisogna cercare di conviverci, per ora non me la sento di riprendere gli psicofarmaci, ci avevo provato a dicembre ma come già scritto al 4° giorno ero quasi sotto terra e ho buttato via la sertralina!

  33. Avatar Antonio ha detto:

    Salve, sono Antonio, ho 40 anni, per problemi di ansia e attacchi di panico, 6 anni fa il medico di base vedendomi mi diede il sereupin 20mg (non sapevo cosa fosse) senza ansiolitico, l’unico effetto all’inizio collaterale erano gli sbadigli, dopo poco stetti molto bene (a parte orgasmo ritardato o a volte niente). Ripresi la mia vita meglio di prima con zero ansia e attacchi, così dopo un anno lo riduco. Stetti bene per 6 mesi e poi di nuovo cado nel baratro, così lo psichiatra dell’Asl mi prescrisse sertralina 50mg e xanax, i primi giorni furono distruttivi, ma tenni duro (x la cura) così dopo 2/3 settimane sentii miglioramenti, sospesi lo xanax dopo 2 mesi e mezzo e per altri 2 anni stetti benino (non benissimo come con sereupin). Dopo 6/7 mesi cominciai a sentire qualcosa che ritornava, così il medico mi volle ridare la sertralina, ma ho rifiutato, ho un angoscia interiore, soffro di insonnia (dormo sempre poco), molto agitato, tant’è che ci sono ricascato, l’ho ripresa e ho passato 3gg di inferno, allora ho buttato via tutto e sto facendo un percorso (purtroppo costoso) di psicoterapia. Per ora sto così confuso, con una vita limitata e “solo”, ho problemi familiari e lavorativi (disoccupato) che non riesco a risolvere.

  34. Avatar manuela mura ha detto:

    io prendevo molti psicofarmaci, tra cui il rivotril da 20 mg per tre volte al giorno… Ho deciso di botto di buttare via tutto, stabilizzatori d’umore, tutto. Da un anno e più vivo senza farmaci ma sto malissimo, ho la testa vuota, non memorizzo più niente, non ricordo più niente e spesso mi sembra di impazzire. Spesso mi sento sola e incompresa in questa cosa, i medici mi stanno ammazzando!!!

  35. Avatar Mario ha detto:

    Qualcuno ha sospeso il lorazepam totalmente senza assumere altri farmaci e si sente ancora male?
    Io ho sospeso da 2 mesi e sono ancora stordito e intorpidito.
    Se qualcuno mi può raccontare la sua esperienza e dopp quanto tempo siete tornati a stare bene

    Ciao a tutti
    Mario

    • Avatar Ofelia ha detto:

      Io si, lo scorso anno ho smesso di colpo lorazepam e benzodiazepam, senza supervisione e senza prendere altro. Se hai sospeso solo da due mesi è naturale sentirti intorpidito. Potresti sperimentare anche tutta un’altra serie di sintomi, come nervosismo e agitazione di braccia e gambe con piccoli spasmi, secchezza delle fauci, sfogo cutaneo, sensazione di forte stress, insonnia. é tutto normale, ti stai letteralmente disintossicando, quindi accetta questi sintomi e sappi che spariranno entro qualche mese. Due mesi sono pochi per tornare a sentirsi già da subito “normale”. Noto che hai scritto a settembre, spero tu legga il mio messaggio e possa tranquillizzarti, e che stia già un po’ meglio. Un abbraccio.

      • Avatar Mario ha detto:

        Ciao, grazie per avermi scritto!
        Alcune delle cose che hai scritto, insonnia e nervosismo, le ho superate sin da subito, mi è rimasto ancora il senso di sonnolenza. Ho girato diversi medici da allora e tutti mi riportano al farmaco nuovamente. Mi ha fatto molto felice aver letto che questi effetti passeranno, purtroppo sta durando un po’ ma tengo duro! Ho preso questi farmaci per sette anni e ho impiegato quasi un anno per sospendere partendo da 2 mg al giorno! Teniamo duro!!!
        Grazie

  36. Avatar Petra ha detto:

    Ciao, siccome avevo dei problemi con la depressione e insonnia il medico mi ha prescritto Diazepam. Mi ricordo che l’ho ordinato su un sito. Avevo paura di prenderlo, sapendo che ci sono effetti collaterali. Alla fine ho seguito la cura. Prima settimana ho notato la mancanza dell’appetito, ma poi mi sono sentita meglio. Comunque non ho fiduccia nei farmaci e mi dispiace per le persone che soffrono a causa dell’ignoranza di alcuni medici.

  37. Avatar margherita ha detto:

    Scusatemi, ma visto che io ci sono passata, vi dico che trovo assurdo sputare su questi farmaci. Meglio prenderli per un periodo, che stare male… Solo se uno sta veramente male sa cosa vuol dire. Purtroppo è facile parlare quando non ci si è dentro

  38. Avatar Rocco ha detto:

    Qualcuno che assume cipralex o paroxetina ha mal di testa tutti i giorni?

    • Avatar Federica ha detto:

      Io da qualche mese prendo cipralex e ultimamente mi sveglio tutti i giorni con mal di testa persistente, adesso volevo parlarne con la mia psicologa e poi in caso nuovamente con lo psichiatra, perché non credo sia normale

      • Avatar Francesca ha detto:

        Ancora possono essere effetti collaterali passeggeri, il cipralex è uno dei farmaci più puliti. Ma se il mal di testa persiste cambia farmaco ma non smettere i farmaci se sei depressa

  39. Avatar J ha detto:

    Ho dei problemi in famiglia e soffro di eccessiva stanchezza mentale e un po’ di depressione. Dopo qualche mese in cura da uno psicologo sono stata da uno psichiatra che analizzando la mia situazione mi ha prescritto delle gocce. Io ho accettato perché ho bisogno di un aiuto, certe volte sto davvero male e mi sembra di impazzire. Prima di comprare il farmaco mi sono informata sugli effetti collaterali e mi sono spaventata, ora ho paura di iniziare ad assumerlo, ho paura di diventare impotente, di peggiorare la situazione. Che faccio? Grazie

  40. Avatar angelo ha detto:

    io ho sofferto, e soffro, di ansia e pensieri ossessivi.
    il mio psicologo mi ha consigliato di prendere la zoloft, precisando che dopo la chiacchierata della sera stessa, stavo decisamente molto meglio.
    la mattina dopo decido di prenderla (nonostante la mia titubanza), ma dopo qualche ora mostra i suoi devastanti effetti: mancanza di appetito, stitichezza, assenza nelle parti basse, stordimento, zigomi che tiravano…
    la scatola (piena) finisce praticamente nel cassone dello smaltimento farmaci.
    un consiglio: pure dai periodi più brutti si esce bene, basta volerlo.

  41. Avatar Leonardo ha detto:

    Era un po’ che non capitavo su questo sito e sono sconcertato dalla quantità di persone che si ritrovano disperate nella mia storia.
    Purtroppo ad anni di distanza nulla è successo, sempre nella merda sto.
    Però ho trovato persone “illuminate” che ci stanno aiutando e stanno studiando la patologia.

    • Avatar stephen ha detto:

      Credo che, indipendentemente dall’età, la gente assuma farmaci antidepressivi per disperazione. Ma non sa di cadere dalla padella nella brace. Chi non soffre di depressione maggiore, ma di depressione lieve-moderata o di ansia ed attacchi di panico, si faccia prescrivere con molta cautela solo benzodiazepine ansiolitiche o ipno-inducenti limitando le dosi allo stretto indispensabile e scalandole lentamente appena possibile. Non avrà danni a livello sessuale e con pazienza, non cedendo alla dipendenza e/o alla assuefazione ne verrà fuori meglio anche se impiegherà più tempo. Un abbraccio a tutti

    • Avatar Francesca ha detto:

      Ciao Leonardo, mi trovo nella stessa situazione! Da quando ho iniziato ad assumere cipralex da un anno sono scomparse tutte le emozioni e sensazioni, ho provato anche a interromperlo per tre mesi ma comunque non tornavano, e ho dovuto riprenderlo sotto consiglio medico! Ho tanta paura soprattutto leggendo che a te dopo averlo sospeso ancora non è migliorata la situazione

    • Avatar Marco ha detto:

      Confermo quanto detto da leonardo. Dopo qualche anno di antidepressivi e ansia gli effetti sono gli stessi. Da una parte sono felice perchè non mi fa piu paura fare un viaggio o una riunione di lavoro importante. Non mi fa star male la solitudine e altre cose che prima mi avrebbero buttato giu. D’altro canto vivo un distacco emozionale dalle cose belle e brutte della quotidianità e anche l’interesse sessuale è calato molto. È come se una parte del cervello fosse spenta. Proprio come leonardo.

  42. Avatar Ilaria ha detto:

    Ciao Leonardo e a tutti i commentatori, mi chiamo Ilaria e da poco ho compiuto 25 anni. Da quando ne ho 16 mi sono affidata al medico di famiglia e ad uno psichiatra dell’asl. Soffrivo e attualmente soffro di attacchi di panico con conseguente depressione. Mi erano stati prescritti DAPAROX – ESCITALOPRAM 20 MG ed EN CON TRANQUIT DA 4MG/ML 20 gocce di daparox al giorno 10 di en al mattino 10 prima di pranzo 10 prima di cena e 20 per andare a dormire e 15 gtt di escitalopram. Ad oggi se non da sola seppur sbagliando ho sospeso da un momento all’altro i farmaci non pensando alle conseguenze ma le conseguenze le ho preferite ad una felicità “chimica” ad una realtà. Ho iniziato ad andare in palestra ad avere più rapporti interpersonali e a dare un senso alla mia VITA PERCHÉ QUESTA VITA È NOSTRA E DI NESSUNALTRO ovviamente non consiglio a nessuno di interromperli come ho fatto io è il modo più sbagliato che possa esistere. Ho avuto sbalzi d umore, attacchi nevrotici, insonnia, ma se avete una forza interiore e la volontà smettete piano piano di prendere queste “DROGHE LEGALI” perché non vi ridanno una vita ma bensì la tolgono e vi rimane una dipendenza. Fate della vostra vita ciò che avete sempre sognato e desiderato!

  43. Avatar Fabrj ha detto:

    Io prendo il citalopram da anni e questi effetti li ho prendendolo. Mi è stato detto dal medico che il citalopram dopo anni porta ad essere un poco anaffettivi ed appiattito sessualmente. Non so se succeda anche sospendendo ma l uso per anni porta a tale situazione per diverse persone.

  44. Avatar Francesco ha detto:

    L’unico modo per sperare di migliorare è stare alla larga da quello schifo di SSRI ed aspettare che il cervello faccia il miracolo. A volte si migliora, altre volte no. Probabilmente è bene anche stare lontani da ogni altra droga legale o illegale.

    • Avatar Ofelia ha detto:

      Bravissimo, è molto utile mantenersi “puliti” evitando anche addirittura alcool e caffè. Io ho ottenuto un po’ di sollievo dal mio tormento (depressione cronica con grande corollario di problemi vari) adottando uno stile di vita migliore, riposando un numero di ore sufficiente tutti i giorni, non eccedendo nel mangiare, evitando completamente l’alcool, la caffeina e le bibite eccitanti.

  45. Avatar Giulia ha detto:

    Ciao a tutti!

    Sono Giulia e ho 23 anni. Posso dire che in Leonardo, mi rivedo in TUTTO. Praticamente è la mia versione maschile. Non ho quindi niente da aggiungere se non una cosa… QUANTO DURANO QUESTI EFFETTI? (Io assumevo Daparox 20mg al giorno per disturbo d’ansia sfociato purtroppo in depressione) non ce la faccio più. Ho finito di prenderla il 2 febbraio…

  46. Avatar Sa Ma ha detto:

    Ciao.
    Io ho sospeso da 4 mesi il Cipralex (dopo il secondo ciclo dovuto già ad una ricaduta in depressione) e mi sembra di impazzire. Tutto ricominciato da capo, insonnia, ansia, nausea e inappetenza.
    Sto andando regolarmente alle sedute di psicoterapia ma mi sembra che la situazione non migliori. Non so veramente cosa fare, sarei tentata di ricominciare con l’antidepressivo perché non ce la faccio ad andare avanti.

  47. Avatar Angela ha detto:

    Sconsiglio vivamente di usare quelle droghe, mi hanno imbottita x anni, è un anno che combatto con le mie ansie e paure, con psicoterapia e integratori calmanti… i medici si sbrigano presto e prescrivono queste merde… ma loro e le loro famiglie se ne riguardano nel prenderle… e vi garantisco che anche alle donne passa la voglia di fare l’amore e si diventa inerti a tutto…

    • Avatar Antonia ha detto:

      Io ho iniziato a prendere psicofarmaci nel Luglio 2018, e ho finito a Novembre… Mi e’ venuta la stanchezza cronica, e non va piu’ via!

    • Avatar Angelo ha detto:

      Tranquilla, a me è bastata solo una pillola per capire quanto fanno schifo.
      Il cervello supera tutto.
      Le pillole invece ti tolgono tutto.

  48. Avatar Silvia ha detto:

    io sto provando per la seconda volta a sospendere l’assunzione di venlafaxina. ho già assunto prima della venlafaxina la paroxetina che mi sono rifiutata di prendere ancora dopo che mi sono capitati episodi in cui non sentivo più le braccia, di notte in pieno inverno facevo la macchia di sudore sulle lenzuola, mi sono ritrovata a non riconoscere più i miei stessi occhi in quanto le pupille sembrano dirmi “cosa cavolo stai facendo??”, e con una pupilla adesso più grande dell’altra mi sento veramente “matta”, mi sono sentita dire che “sembrano impossibili questi effetti collaterali, strano……”. per quanto mi riguarda non vedo differenza tra psicofarmaci e altre droghe che vengono etichettate come “cattive”, non vedo differenza tra mercato della droga e mercato farmaceutico. adesso ripeto sto cercando di smettere di mia iniziativa e nessuno che non ci
    sia passato in prima persona può capire, ci si sente completamente fuori controllo. magari per altre tipologie di disturbi gli psicofarmaci possono avere effetti positivi, ma per la depressione una sana psicoterapia con qualcuno che ti ascolta anzichè zittirti secondo me è la migliore cura.

  49. Avatar Giulia ha detto:

    Vale, io penso di non aver fatto cosa migliore nell’affidarmi ad una psichiatra e ad una Psicoterapeuta. Mi trovo benissimo e loro mi stanno veramente dietro. Anche io a metà degli studi l’anno scorso ho avuto il tuo stesso problema e anche io ero titubante sul da farsi, ma credo che questa sia stata la cosa migliore da fare e non me ne pento. Purtroppo gli effetti indesiderati possono capitare o meno e anche io qualcuno l’ho avuto, l’importante è non spaventarsi e non autoconvincersi che quell’effetto possa durare a vita perché così non ne uscirai più. Non basta affidarsi a dei medici e prendere le medicine, così sono bravi tutti a farlo.. Bisogna avere anche tanta forza per affrontare disturbi come questi e non farsi sopraffare dai medicinali.. Anche io ho avuto diversi effetti da farmaco e come ha detto l’altra ragazza anche io stavo per ingrassare poco più di 5 kg, ma questo basta dirlo alla psichiatra e si cambia la cura proprio come ho fatto io. A parer mio è stupido affidarsi a dei farmaci nel momento del bisogno per poi lamentarsene di continuo lasciando che gli effetti di quel farmaco aumentino a dismisura, e, a parte che gli effetti vengono indicati ovunque quindi non sono scritti li a caso, inoltre basta parlarne col proprio psichiatra che non è stupido e che se ne intende molto più di noi per provvedere e sistemare la situazione.

  50. Avatar Ylenia ha detto:

    Per Vale.
    Ti sconsiglio assolutamente di assumere psicofarmaci. Li ho provati sulla mia pelle. Uscirne è dura, si fa fatica ad interrompere la cura. Non ho mai avuto problemi di droga ma l’asti da questi farmaci manda fuori di testa. Per non parlare dei 25 kg presi in un anno che non vogliono più andarsene nonostante dieta e attività fisica. Purtroppo hanno causato problemi alla mia tiroide. Lotta con tutte le tue forze e non affidarti a questi farmaci spazzatura. Credi in te stessa, sei tu a comandare la tua testa e non lei a comandare te. Un abbraccio.

  51. Avatar Vale ha detto:

    Salve, sono anche io una studentessa universitaria, sto facendo psicoterapia per un disturbo d’ansia e attacchi di panico prevalentemente legati allo studio e agli esami. Ieri sono stata da uno psichiatra che mi ha prescritto cipralex e rivotril ma ho paura ad assumere ssri soprattutto dopo aver letto di questi studi. Io studio medicina quindi capisco anche un po’ meglio che effettivamente sono farmaci imprevedibili. Cosa mi consigliate?

    • Avatar Andrea ha detto:

      Appunto perché studi medicina dovresti sapere che la psichiatria è una pseudoscienza, ergo, lotta con te stessa e non prendere quelle pillole!

  52. Avatar Sara ha detto:

    Io credo che molto dipenda anche dalle dosi. Io utilizzo paroxetina ma ne assumo un quarto di una pastiglia da 20 mg. L’ho utilizzata intera per un breve periodo nel 2016 e alla sospensione sono tornate tutte le emozioni di prima che comunque erano mie ed erano presenti anche durante il trattamento. Io credo sinceramente che i professionisti sappiano di cosa stanno parlando con tutta la mole di studio che può avere alle spalle uno psichiatra o dei professori universitari. Probabilmente era semplicemente troppo presto per interrompere la cura.

    • Avatar stephen ha detto:

      State attenti ai “consigli dei professionisti della depressione”! Per anni in passato hanno somministrato anti-depressivi IMAO, che hanno creato instabili ed aumentato il numero dei SUICIDI. Oggi gli stessi dicono che sono SUPERATI dagli SSRI e dai triciclici.
      Ma gli effetti collaterali sono spesso fortissimi e sopratutto i farmaci non si possono scalare, tranne in alcuni casi fortunati. Infine, impiegano molto tempo ad agire e spesso quando non funzionano debbono essere sostituiti con altri ancora piu’ tossici!!

  53. Avatar Priscilla Grossi ha detto:

    Confermo per assurdo la storia di Leonardo, vivo le stesse cose… ed è scioccante

  54. Avatar Angelo ha detto:

    Anch’io ho subito danni sessuali da invega, oltre a spegnermi il desiderio calava l’erezione e avevo eiaculazione ritardata, oltre a perenne stanchezza fisica

  55. Avatar Lorenzo ha detto:

    Salve il ragazzo ha poi trovato il modo? Perché anche io sono più o meno nelle sue condizioni.
    Grazie

  56. Avatar Sasha ha detto:

    Il problema dell’anorgasmia è sempre presente in minore o peggiore forma con l’uso di tutte le classi di Antidepressivi, mentre disturbi di altro tipo sensoriale e di disfunzione erettile sono sempre causati da problemi di circolazione sanguigna, che andrebbero indagati in sedi opportune, ma che nulla almeno ad oggi mette in relazione all’uso di questi farmaci.
    Non dimentichiamo la carenza di molte vitamine ed oligoelementi che concorrono oltre che all’instaurarsi della sindrome depressiva (goccia che fa traboccare il vasi) a volte al mantenimento di alcuni stati larvati di tale patologia se non ripristinati.

  57. Avatar Paolo ha detto:

    Posso confermare. Sono passati ormai dieci anni da quando sono stato castrato chimicamente da quello che doveva essere un aiuto per attraversare un periodo di forte stress al lavoro.
    Tutto quello che mi sento ripetere da “specialisti” e amici è “sei solo depresso, è tutto nella tua testa, non pensarci “. È uno schifo.

  58. Avatar Paolo ha detto:

    Forse conviene continure con dose ridotta?

    • Avatar Mario ha detto:

      Lei crede che riprendere ad assumere una sostanza che ha provocato chissà quali sorta di danni al cervello di questa persona possa essere una buona strategia?

  59. Avatar Mario ha detto:

    Purtroppo quello che si dice nell’articolo è vero: la sindrome esiste, sono stati descritti centinaia di casi come quello riportato ma continua ed essere praticamente sconosciuta persino agli esperti del settore.
    Mi permetto di riportare della bibliografia essenziale sull’argomento:

    1) Persistent Sexual Side Effects after SSRI Discontinuation, Antonei B. Csoka, Stuart Shipko, 2006

    2) Genital anaesthesia persisting six years after sertraline discontinuation, Bolton JM, Sareen J, Reiss JP, 2006

    3) Post SSRI Sexual Dysfunction, Audrey Bahrick, 2006

    4) Prolonged Post-Treatment Genital Anesthesia and Sexual Dysfunction Following Discontinuation of Citalopram and the Atypical Antidepressant Nefazodone, Robert P. Kauffman, Amanda Murdock, 2007

    5) Persistent Sexual Dysfunction after Discontinuation of Selective Serotonin Reuptake Inhibitors, Antonei Csoka, Audrey Bahrick, Olli-Pekka Mehtonen, 2008

    6) Persistence of Sexual Dysfunction Side Effects after Discontinuation of Antidepressant Medications: Emerging Evidence, Audrey S. Bahrick, 2008

    7) Persistent Genital Arousal Disorder in Women: Case Reports of Association with Anti-Depressant Usage and Withdrawal, Sandra R. Leibluma & David Goldmeierb, 2008
    8) Persistent sexual dysfunction in genitourinary medicine clinic attendees induced by selective serotonin reuptake inhibitors, Farnsworth KD, Dinsmore WW, 2009

    9) The impact of persistent sexual side effects of selective serotonin reuptake inhibitors after discontinuing treatment: a qualitative study, Rebecca Diane Stinson, 2013

    10) Does sexual dysfunction persist upon discontinuation of selective serotonin reuptake inhibitors?, G.C. Ekhart, E.P. van Puijenbroek, 2014

    11) One hundred and twenty cases of enduring sexual dysfunction following treatment, Hogan C, Le Noury J, Healy D, Mangin D, 2014

    12) Penile anesthesia in post SSRI sexual dysfunction (PSSD) responds to low-power laser irradiation: A case study and hypothesis about the role of transient receptor potential (TRP) ion channels, Waldinger MD, van Coevorden RS, Schweitzer DH, Georgiadis J, 2014

    13) Post-SSRI Sexual Dysfunction: Clinical Characterization and Preliminary Assessment of Contributory Factors and Dose-Response Relationship, Ben-Sheetrit J, Aizenberg D, Csoka AB, Weizman A, Hermesh H., 2015

    • Avatar fabrizio ha detto:

      Io ancora no ma vi credo

      • Avatar fabrizio ha detto:

        Sono 15 anni che cerco di levare le benzodiazepine che mi hanno rovinato la vita, ora sto prendendo 0,5 di brintelix antidepressivo che non so se sospendere.

        • Avatar Andrea ha detto:

          Ciao Fabrizio, come va con brintellix, io prendevo sereupin ma non è cambiato nulla… secondo me nel farmaco brintellix nascondono I veri effetti collaterali sul piano sessuale, a te come va con brintellix?

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