Allergie, non è solo questione di stagione: inquinamento e pianificazione urbana nel mirino

Prof. Alessandro Miani

Roma, 26 aprile 2026 – Le allergie respiratorie non sono più un problema soltanto clinico o stagionale: rappresentano una questione di salute pubblica che chiama in causa in modo diretto la qualità degli ambienti in cui viviamo. Lo afferma la Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA), commentando i dati forniti oggi da Consumers’ Forum.

“In chiave di medicina ambientale, non possiamo limitarci a curare i sintomi delle malattie respiratorie, ma dobbiamo intervenire sui fattori ambientali che ne aumentano diffusione, durata e gravità – spiega il presidente SIMA, Alessandro Miani – Questo vuol dire ripensare con maggiore responsabilità la pianificazione del verde urbano, privilegiando specie a minore impatto allergenico ed evitando concentrazioni di alberi ad alta produzione pollinica in prossimità di scuole, ospedali, uffici e aree densamente abitate. Vuol dire anche affrontare con decisione il ruolo dell’inquinamento atmosferico: smog, particolato, biossido di azoto e ozono possono aumentare l’infiammazione delle vie aeree e rendere i pollini ancora più aggressivi, con un aggravamento dei sintomi, dei costi sanitari, delle assenze dal lavoro e della perdita di produttività”.

“A questo si somma l’effetto dei cambiamenti climatici, che stanno prolungando e alterando la stagione pollinica, anticipando l’inizio delle pollinazioni ed estendendo il periodo di esposizione agli allergeni. La risposta, quindi, non può essere solo farmacologica. Serve una prevenzione ambientale vera, fondata su città meglio progettate, aria più pulita e un verde urbano più compatibile con la salute dei cittadini”, conclude Miani.

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