AIOP, la svolta italiana dei DRG: per tutti gli erogatori?

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Roma, 29 maggio 2015 – Importato dagli USA su modello del sistema Medicare e applicato per la prima volta nel nostro Paese a metà degli anni ‘90, il sistema DRG (Diagnosis Related Groups) per la classificazione e attribuzione dei costi delle patologie e relativi interventi, arriva a una svolta.
Il Ministero della Salute ha già presentato il progetto IT DRG, che prevede un nuovo sistema di classificazione delle prestazioni ospedaliere e specialistiche, totalmente autonomo e sviluppato interamente in Italia.

Il progetto, che dovrebbe terminare nel 2016, prende in esame 60 ospedali selezionati, tra i quali anche due strutture associate AIOP, (gli ospedali bresciani del Gruppo Ospedaliero San Donato e la casa di cura Pineta Grande di Castelvolturno) per una stima dei costi diretti per ogni caso trattato e per la definizione di statistiche allocative e fattori correttivi dei pesi relativi. Il progetto è stato dibattuto oggi all’interno del Convegno “Progetto IT-DRG – Torna a essere il modo per finanziare il SSN?” promosso da AIOP, alla presenza, tra gli altri, del dott. Renato Botti, Direttore Generale della Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute.

Il prof. Gabriele Pelissero, Presidente Nazionale di AIOP: “Il disegno originario DRG prevedeva delle misure importanti, come l’aziendalizzazione della componente pubblica del sistema sanitario, per la costituzione di una rete di aziende flessibili e virtuosamente competitive all’interno del pluralismo degli erogatori, tutti equamente pagati a prestazione. L’attuazione ha avuto un esito paradossale perché il progetto è stato applicato solo alle aziende private accreditate e solo loro sono state negli ultimi anni oggetto di pesanti tagli lineari. Oggi accogliamo come una svolta epocale l’attività del Ministero della Salute relativa ai DRG, un’iniziativa che dà valore allo straordinario bagaglio di dati ed esperienze tutti italiani di questi anni: è l’occasione per portare a termine una riforma non più procrastinabile per la sopravvivenza di un servizio solidaristico e universalistico. Ritengo fondamentale che il dott. Botti intervenuto alla nostra Assemblea abbia sostenuto che il sistema di classificazione e remunerazione vada applicato a tutti gli erogatori”.

fonte: ufficio stampa

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