AIDS, prof. Fernando Aiuti: “Il rischio di contagio non è finito”

A cura del prof. Fernando Aiuti Presidente del Comitato Scientifico della Simedet. Giornata mondiale per la lotta all’HIV

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Prof. Fernando Aiuti

Roma, 29 novembre 2018 – Quest’anno il messaggio del WHO è : “conosci la tua situazione”, quindi un invito a fare il test e poi comportarsi di conseguenza. Le persone HIV positive devono sottoporsi alle terapie, ora efficaci e gratuite, usare sempre preservativo e  informare il partner del rischio di contagio in caso di rapporti sessuali non protetti.

La situazione dell’infezione nel mondo e in Italia è migliorata anche se i casi di infezione da HIV sono circa 39 milioni. Il numero delle persone che hanno accesso ai farmaci è di circa 21 milioni il prossimo obiettivo è di fare arrivare alla terapia il 90% delle persone infette.

In Italia i nuovi casi di infezione da HIV all’anno sono circa 3.500 e quelli di AIDS circa 500, in sensibile diminuzione ma sono ancora tanti. Dobbiamo riprendere le campagne di informazione per evitare di perdere le conquiste finora fatte.
Purtroppo a fronte della diminuzione dei cittadini italiani HIV positivi è aumentato il numero degli stranieri, infatti tra le persone HIV positive una su tre è straniera mentre dieci anni fa erano molto di meno.

Le nuove terapie antiretrovirali sono sempre più potenti e meno tossiche e riescono a contenere la replicazione virale e a potenziare le difese immunitarie nonché a migliorare la vita media degli infetti. I medici attraverso la diagnostica di laboratorio e poi con le terapie sono stati e saranno ancora fondamentali per controllare l’andamento dell’AIDS.

In Italia abbiamo una rete di counselling e numerosi centri AIDS molto all’avanguardia grazie agli sforzi fatti dagli anni 90 fino al 2010. Poi negli ultimi anni i finanziamenti sono diminuiti e si rischia di perdere quello che è stato seminato allora.
Non ricordiamoci che l’AIDS esiste solo in occasione della giornata mondiale dell’AIDS, ma tutto l’anno perché purtroppo il rischio del contagio non è finito.

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