Acceleratore lineare di ultima generazione all’Aou di Ferrara: meno dosi, più precisione e meno danni agli organi sani
Ferrara, 9 aprile 2026 – È stato da poco avviato presso il Reparto di Radioterapia Oncologica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara (diretto dal dott. Antonio Stefanelli) il nuovo sistema di SGRT (Surface Guided Radiotherapy), installato sull’Acceleratore Lineare a sua volta di recente acquisizione (gennaio 2025).
All’inaugurazione, che si è svolta questa mattina – giovedì 9 aprile 2026 – presso l’Aula Magna dell’Ospedale di Cona (e successivamente nel Reparto di Radioterapia per il taglio del nastro), erano presenti: Nicoletta Natalini (Direttrice Generale delle Aziende Sanitarie ferraresi), Massimo Fabi (Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna), Cristina Coletti (Assessore alle Politiche Socio Sanitarie del Comune di Ferrara), Antonio Stefanelli (Direttore della Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Cona) e Giampiero Pirini (Direttore dell’Ingegneria Clinica delle Aziende Sanitarie ferraresi). Erano anche presenti autorità civili e militare, oltre a diversi professionisti delle due Aziende Sanitarie ferraresi.
Il nuovo acceleratore lineare
Il nuovo acceleratore lineare è stato installato all’ospedale di Cona in aggiunta a quello già in dotazione all’Azienda ospedaliero universitaria di Ferrara (primo paziente trattato nel febbraio 2025). Acquisito con fondi ministeriali ex. Art.20, con un investimento di 2,3 milioni di euro, il nuovo apparecchio consente l’erogazione di radiazioni, in frazioni singole o multiple, utilizzando frazionamenti convenzionali e non convenzionali come per la radioterapia stereotassica in tutte le aree del corpo.
Consente quindi l’erogazione ad alta definizione per piccoli bersagli e trattamenti più rapidi e veloci. Il sistema installato è inoltre corredato di gating respiratorio, di controllo del posizionamento del paziente, di un sistema di dosimetria “in vivo” e di una innovativa soluzione software avanzata per la gestione della qualità, in grado di ottimizzare i tempi delle necessarie verifiche fisico dosimetriche periodiche con una più agevole archiviazione dei dati. La radioterapia ferrarese disponeva già di un apparecchio “gemello” e con questa nuova acquisizione si è quindi realizzato un sistema tecnologico perfettamente integrato con il sistema informativo aziendale e con un alto livello di ottimizzazione.
L’upgrade col nuovo software
Un ulteriore salto di qualità è stato rappresentato dall’introduzione, poche settimane fa, del sistema SGRT (Surface Guided Radiotherapy) un’innovazione che permette un controllo millimetrico del posizionamento del paziente. Questa tecnologia offre vantaggi clinici fondamentali:
- riduzione del margine di errore: monitora la superficie del corpo in tempo reale;
- dosi più elevate: la maggiore precisione consente di “colpire” il tumore con dosi di radiazioni più elevate;
- protezione degli organi sani: si riduce drasticamente l’esposizione dei tessuti e degli organi circostanti.
Grazie a queste dotazioni, il centro di Ferrara si sta focalizzando sull’ipofrazionamento, una tecnica che prevede la somministrazione di dosi maggiori in un numero inferiore di sedute rispetto agli standard. Questa pratica è diventata ormai il riferimento per tutti i trattamenti radianti in particolare tumore della mammella, tumori encefalici, quelli della prostata e per i pazienti oligometastatici (coloro che presentano poche metastasi e possono essere curati con finalità radicali).
L’Unità Operativa di Radioterapia Oncologica
L’Unità Operativa di Radioterapia Oncologica segue ogni anno circa 1.200 pazienti tra radioterapia esterna e brachiterapia che permette di trattare efficacemente tumori della cute e della sfera ginecologica. Le prime visite sono più di 900 annue, permettendo al centro di Ferrara di soddisfare le esigenze delle popolazione, sempre in un contesto di integrazione terapeutica oncologica.
Nicoletta Natalini, Direttrice Generale delle Aziende Sanitarie ferraresi: “Il perfezionamento di questa tecnologia rappresenta un valore aggiunto per tutta la sanità provinciale e per i nostri partner universitari. Ferrara è un punto di riferimento per l’assistenza oncologica e sulla radioterapia vantiamo un’importante mobilità attiva, con quasi l’8% di pazienti che provengono da fuori territorio. Abbiamo atteso questa inaugurazione per completare l’installazione di un software aggiuntivo. Siamo un’azienda all’avanguardia avendo vinto tre progetti di ricerca finalizzata e ottenuto l’autorizzazione per gli studi di Fase 1, un livello qualitativo elevatissimo che offriamo ai cittadini. La nostra forza risiede nella collaborazione tra la parte medica e le professioni sanitarie, fondamentali per raggiungere i livelli di assistenza che diamo. Il mio ringraziamento va anche alle autorità civili e militari e alle associazioni di volontariato, la cui presenza testimonia l’integrazione del nostro percorso di cura. Continueremo a lavorare valorizzando i nostri ottimi professionisti e le tecnologie di cui disponiamo, anche tramite l’acquisizione di un ulteriore nuovo software che implementerà ulteriormente l’acceleratore con prestazioni ancora più performanti”.
Antonio Stefanelli, Direttore della Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Cona: “Questo successo è il risultato di un impegno collettivo che coinvolge la Regione, il territorio e i nostri pazienti, ai quali va il ringraziamento più importante. Grazie al supporto costante dell’Ingegneria Clinica e della Fisica Sanitaria, oggi disponiamo di tecnologie che ci mettono perfettamente in linea con l’offerta oncologica più moderna. Nel nostro reparto nessuno opera da solo: lavoriamo in equipe multidisciplinari all’interno di una rete oncologica che ci vede collaborare costantemente con colleghi di tutta l’Emilia-Romagna. Siamo in grado di offrire i massimi standard terapeutici per i tumori che necessitano di radioterapia e partecipiamo a studi internazionali d’avanguardia su prostata e rene. Grazie alla dedizione di tutto il personale e in particolare del coordinatore Lorenzo Tacchini, abbiamo ridotto la mobilità passiva. Oggi presentiamo con orgoglio il sistema SGRT per la radioterapia guidata dalla superficie corporea, che riduce drasticamente la tossicità per gli organi sani. Trattiamo circa 1.200 pazienti all’anno, offrendo loro non solo tecnologie come la brachiterapia e la radiochirurgia, ma anche un clima umano che considero quello di una vera famiglia”.




