6 milioni gli italiani con patologie psichiatriche. La depressione può causare tumori

La Società Italiana di Psichiatria lancia l’allarme depressione in Italia, assieme a diverse altre patologie in aumento. La psicoterapeuta Lancellotti evidenzia la correlazione fra umore e tumore e la depressione come sintomo del distacco dell’uomo dalla sua Origine

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Roma, 16 maggio 2018 – Allarme della Società Italiana di Psichiatria sulla depressione in Italia, assieme a diverse altre patologie legate alla salute mentale, come ha dichiarato il presidente della SIP Bernardo Carpiniello spiegando che il 10% degli italiani ha avuto almeno un evento patologico nella sua vita.

L’allarme riguarda 6 milioni di italiani che soffrirebbero di disturbi psichiatrici che necessitano di cure specifiche. L’incidenza della malattia è addirittura aumentata del 3% negli ultimi 10-15 anni, un numero che non può essere considerato basso se rapportato a tutti gli abitanti del nostro paese.

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Prof. Bernardo Carpiniello

Carpiniello sottolinea: “Attualmente il 20% della popolazione afferente ai Dipartimenti di Salute Mentale è costituita da persone affette da schizofrenia. Il resto è costituito per circa il 31% da disturbi dell’umore (depressione maggiore 23,5 e disturbo bipolare 7,5%) , il 13.5% da disturbi nevrotici (quali disturbo ossessivo compulsivo, da stress post-traumatico, di panico o da ansia generalizzata) . Una quota significativa invece è costituita da disturbi della personalità, il 7%, mentre il resto da altri disturbi in parte dipendenti da uso di sostanze, 18%; infine il 4,5% riguarda le cosiddette dipendenze comportamentali, come la dipendenza da gioco d’azzardo o da Internet”.

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Dott.ssa Alessandra Lancellotti

La psicoterapeuta Alessandra Lancellotti, in una nota, lancia l’allarme: “Sono 40 milioni i depressi solo in Europa oggi, è il male oscuro che porterebbe ad ammalarsi di tumore, fra le altre patologie”.

Alessandra Lancellotti evidenzia quindi “lo slegamento dell’uomo moderno da Dio, dall’Entità superiore, un essere umano separatosi dalla sua natura stessa. Una società liquida, quella attuale, dove non ci sono riferimenti valoriali definiti, ma una melassa di falsi idoli e un terreno fertile per il male oscuro e la malattia insita dell’uomo con la distanza dalla sua Origine”.

“Dopo Nietzsche ‘Dio è morto’ e così con l’Illuminismo, la nostalgia di Dio fa ammalare”. Ma la mente, viceversa, può essere anche uno strumento di successo vitale nella vita e nel business, come testimonia la stessa Lancellotti.

“Esiste una mente ‘sentimentale’ circolare e ormonale che regola il destino delle persone – continua Lancellotti – Dal primo congresso mondiale di Leukemia del 1988, dove ho portato – unica psicologa in Italia – un lavoro: “I rapporti tra umore e tumore”, mi sono addestrata a formare le menti in modo positivo e dinamico, perché solo in questo nuovo modo di valorizzare i talenti delle persone si fa prevenzione di malattie drammatiche e le si prepara a un mondo così cambiato. La crisi è svolta e decisione di cambiamento, per questo ho aperto strade e strategie nelle persone e nelle imprese”.

“Abbiamo 40 milioni di depressi in Europa e solo pochi cercano aiuto. Sono stata io la prima a denunciare nel 1988 il legame tra umore e tumore. C’è una maggiore possibilità di morire di cancro se si è depressi, come evidenzia lo studio di Batty della University College London sul The BMJ British Medical Journal”, conclude la dott.ssa Lancellotti.

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