Papa Francesco visita il grande cuore di ESC Congress 2016

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papa-esc-congress-2016Roma, 31 agosto 2016 – Per la prima volta un Pontefice si reca ad un congresso di medicina: ESC Congress 2016, il più importante congresso di cardiologia europeo e mondiale. Questa edizione, dopo 56 anni, si è tenuta a Roma dal 27 al 31 agosto negli spazi della Fiera di Roma con la presenza di oltre 33 mila cardiologi provenienti da 150 paesi nel mondo.

Il Santo Padre nel suo discorso ha toccato aspetti spirituali e sociali e si è soffermato sulla coesione tra ricerca scientifica e visione alla totalità dell’essere umano:

“Voi vi occupate della cura del cuore. Quanta simbologia si nasconde in questa parola e quante attese vengono riposte in questo organo umano! Tra le vostre mani passa il centro pulsante del corpo umano, pertanto la vostra responsabilità è grande! Sono certo che trovandovi di fronte a questo libro della vita, che porta in sé ancora tante pagine da scoprire, voi vi accostate con trepidazione e senso di timore”.

“Il Magistero della Chiesa ha sempre affermato l’importanza della ricerca scientifica per la vita e la salute delle persone. Anche oggi la Chiesa non solo vi accompagna in questo cammino così arduo, ma se ne fa promotrice e intende sostenervi, perché comprende che quanto è dedicato all’effettivo bene della persona è pur sempre un’azione che proviene da Dio. La natura in tutta la sua complessità, e anche la mente umana, sono creature di Dio. Lo studioso può e deve investigarle, sapendo che lo sviluppo delle scienze filosofiche ed empiriche e delle competenze pratiche che servono il più debole e malato è un servizio importante che si inscrive nel progetto divino. L’apertura alla grazia di Dio, fatta tramite la fede, non ferisce la mente, anzi la spinge a una conoscenza della verità, più ampia e utile per l’umanità”.

“Tuttavia, le sole scienze, naturali e fisiche, non bastano per comprendere il mistero che ogni persona contiene in sé. Se si guarda all’uomo nella sua totalità – permettetemi di insistere su questo tema – si può avere uno sguardo di particolare intensità ai più poveri, ai più disagiati ed emarginati perché anche a loro giunga la vostra cura, come anche l’assistenza e l’attenzione delle strutture sanitarie pubbliche e private”.

Il Presidente di ESC – Società Europea di Cardiologia, Fausto Pinto, nel salutare il Santo Padre ha dichiarato: “La Società Europea di Cardiologia, come il Vaticano, è impegnata ad alleviare la sofferenza e a promuovere l’adozione di stili di vita sani. Entrambi condividono il comune obiettivo di fornire assistenza ai bisognosi e aiutare le persone a vivere una vita più produttiva. Molto ancora potrebbe essere fatto. Solo in Europa, 1,4 milioni di persone di età inferiore ai 75 muore prematuramente ogni anno a causa di infarti e ictus perché, in molti casi, non hanno ricevuto un aiuto sanitario tempestivo ed efficace e di cui avrebbero avuto bisogno. I governi, i sistemi sanitari pubblici, le cliniche, gli ospedali, le università, dobbiamo tutti riconoscere l’urgenza di affrontare questa emergenza di salute pubblica”.

Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nella popolazione femminile e maschile in Europa. Si stima che tale mortalità rappresenti circa la metà del totale delle cause di decesso nel nostro continente, causando 4,35 milioni di morti ogni anno nei 52 stati membri. L’impegno di questi anni della Società Europea di Cardiologia è stato rivolto a favorire lo sviluppo della cardiologia, organizzare scambi scientifici, incoraggiare il network tra professionisti e stabilire gli standard di formazione per la cardiologia al fine di migliorare la longevità e la qualità della vita della popolazione europea, riducendo l’impatto delle malattie cardiovascolari.

Oltre 33.000 medici provenienti da ogni parte del mondo hanno partecipato alla 64° edizione tenutasi a Roma. Tre cardiologi italiani coordinatori locali del congresso: Michele Gulizia, ANMCO – Associazione Nazionale Medici Chirurghi Ospedalieri, Leonardo Bolognese, Federazione Italiana Cardiologia, Francesco Romeo, Società Italiana Cardiologia hanno fortemente voluto che l’edizione 2016 facesse tappa a Roma, contribuendo efficacemente al miglior successo di questa manifestazione.

“I cardiologi italiani sono fortemente colpiti ed emozionati dall’attenzione che Sua Santità ha voluto riservare ad un convegno di medici cardiologi, continuamente impegnati nella missione fondamentale: ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari, la principale causa di mortalità nel mondo – hanno sottolineato i tre coordinatori locali Michele Gulizia, Leonardo Bolognese e Franco Romeo – La presenza del Papa e il suo messaggio sicuramente ci indicherà la via maestra per un approccio volto al rafforzamento della nostra missione, che nell’agire si fonda sulla centralità dell’Uomo. La nostra attività, le scoperte scientifiche, lo sviluppo della tecnologia e della scienza in ambito cardiologico non possono sviarci dalla consapevolezza che si è, soprattutto, al servizio del paziente. Nella nostra visione cristiana la tecnologia e la scienza sono volte alla centralità del malato che prima di tutto è un Uomo sofferente”.

Sicuramente alla grande partecipazione hanno contribuito la città di Roma e la sua Fiera, che ha avuto la capacità di accogliere per 5 giorni un così alto numero di congressisti.

“Siamo stati orgogliosi di ospitare ESC Congress 2016 il più grande congresso medico europeo e mondiale in Fiera di Roma – ha commentato Pietro Piccinetti, Amministratore Unico della Fiera di Roma – E sono profondamente commosso della visita di Sua Santità alla nostra Fiera di Roma. Le Fiere da sempre rappresentano e significano luoghi di incontri, di dialogo, di pace, lo stringere accordi e stringere mani. Se oggi la nostra Fiera sarà servita a fare da amplificatore alle sue parole avrà avuto del tutto senso”.

fonte: ufficio stampa

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