Odontoiatria sociale, l’igienista dentale entra nelle classi di seconda elementare

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bambina-dentistaArezzo, 26 novembre 2016 – Appena il 40% della popolazione, in Italia, cura i propri denti in modo corretto, mentre il 60% non accede all’ambulatorio del dentista, né nelle strutture pubbliche né in quelle private. Per cercare di invertire questa tendenza, in cui pesa indubbiamente anche la crisi economica, e garantire a tutti i cittadini toscani l’accesso alle cure, la Regione Toscana, da anni, ha introdotto nei Livelli essenziali di assistenza regionali numerose prestazioni odontoiatriche non previste in quelli nazionali.

In questo modo chi si trova in condizioni di vulnerabilità sanitaria (handicap gravi, patologie rare o croniche, ecc.) o ha un Isee inferiore a 8 mila euro può accedere gratuitamente alle cure del dentista, compresa l’istallazione di eventuale protesi. Per le fasce da 8 mila a 14 mila euro, invece, è previsto il pagamento di un ticket. L’accesso alle prestazioni odontoiatriche è libero, cioè senza prescrizione medica, con prenotazione al Cup.

L’Asl Toscana Sud Est, ha investito sul progetto “odontoiatria sociale” potenziando i propri organici e mettendo a punto modelli organizzativi in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini, sia per la cura che, soprattutto, per la prevenzione.

Per la provincia aretina gli organici dedicati sono stati implementati con l’assunzione a tempo determinato di due igienisti dentali, un ortodontista, un odontoiatra pedodontista e un dirigente medico odontoiatra a tempo indeterminato.

Il progetto riguarda, in prima battuta, i bambini di 7 anni (circa 2.000 tra Arezzo e Valdarno) e prevede la presenza di un igienista dentale dentro le aule scolastiche delle seconde elementari. Qui, oltre a dare indicazioni sulla corretta igiene e alimentazione, l’igienista fa anche una valutazione non clinica dello stato di salute della bocca dei bambini, previo consenso dei genitori. Consenso che, considerata l’alta presenza di comunità straniere (in Valdarno il 21,43% dei bambini nati da genitori stranieri e ad Arezzo il 19,34%) è stato tradotto in più lingue.

È questo un aspetto molto importante, poiché gli extracomunitari hanno abitudini alimentari diverse dalle nostre, in particolare la comunità marocchina consuma molto zucchero.

Un’errata alimentazione è la causa del 50% delle carie dei nostri bambini e solo eliminando gli zuccheri dei succhi di frutta e altre bevande potremmo ridurre la patologia già del 30 %. Il bambino con la valutazione dell’igienista viene inviato all’odontoiatra. La prima visita specialistica della Asl è gratuita.

Ma se la salute orale e l’accesso alle cure odontoiatriche sono un obiettivo prioritario di sanità pubblica per i bambini, lo sono anche per gli anziani e i malati cronici. Il bisogno di salute orale, infatti, aumenta proprio in relazione alla fragilità sociale, alla longevità, all’aumentato peso delle patologie cronico-degenerative e dei relativi fattori di rischio (dieta, fumo, alcol, igiene, stress) e nelle situazioni di maggior esposizione (età evolutiva, gravidanza, disabilità).

Per questo il progetto aziendale si rivolge ad uno spettro più ampio di persone, mettendo a disposizione una sala operatoria presso l’ospedale la Gruccia in Valdarno, per i pazienti non collaboranti (un giorno al mese) e una sala operatoria al San Donato di Arezzo per interventi di particolare complessità e chirurgia orale. Su segnalazione del medico di famiglia vengono effettuate visite domiciliari a pazienti che hanno poca mobilità.

Nel 2015 le prestazioni erogate nella nostra provincia con accesso esterno sono state 20.271 (visite, otturazioni, protesi, ablazione di tartaro) e 118 con accesso dal Pronto soccorso. Le prestazioni in narcosi erogate nel blocco operatorio di Arezzo sono state 47 e 229 le visite effettuate nelle RSA.

fonte: ufficio stampa

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