INGV: “2016, un anno di terremoti”

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Roma 25 febbraio 2017 – Oltre 53.000 gli eventi sismici localizzati nel 2016 dalla Rete Sismica Nazionale (RSN) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Rispetto agli anni precedenti, il numero di terremoti è sensibilmente aumentato (con eventi sismici più che raddoppiati rispetto al 2014 e più che triplicati rispetto al 2015). La causa dell’elevato numero di terremoti del 2016 è dovuta, in grandissima parte, alla sequenza sismica di Amatrice, Norcia, Visso, iniziata il 24 agosto con un terremoto di magnitudo Mw 6.0, localizzato in provincia di Rieti, e proseguita con altri eventi di magnitudo al di sopra di 5.0 e, soprattutto, con il terremoto di magnitudo Mw 6.5 del 30 ottobre, il più forte mai registrato dalla Rete Sismica Nazionale dai primi anni Ottanta.

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La mappa della sismicità registrata dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV nel 2016

La maggior parte dei terremoti ha avuto una magnitudo inferiore a 2.0, con oltre 42.000 eventi. Se ci si limita a contare i terremoti del 2016 con magnitudo uguale o superiore a 2.5 (quelli per i quali l’INGV effettua una comunicazione al Dipartimento della Protezione Civile), sono, invece, 3400 gli eventi, circa 5 volte quelli del 2015.

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Grafico dell’andamento temporale della sismicità (magnitudo M>=1.5) su tutto il territorio nazionale nell’anno 2016, in funzione della magnitudo, dal giallo (M<2) al rosso (M>=4.0). La scala temporale non è lineare e quindi la sismicità prima del 24 agosto è condensata in una piccola porzione del grafico (sinistra)

Come evidenziato dal grafico dell’andamento temporale della sismicità, diversi sono stati gli eventi di magnitudo maggiore o uguale a 5.0 durante il 2016 (nessuno nel 2014 e nel 2015): in totale 6 gli eventi di magnitudo maggiore a 5.0; 2 di magnitudo maggiore o uguale a 6.0 (gli eventi del 24 agosto, Mw 6.0 e del 30 ottobre, Mw 6.5). Altri 3 gli eventi di magnitudo compresa tra 5.0 e 6.0, localizzati nell’area della sequenza sismica di Amatrice, Norcia, Visso (24 agosto, Mw 5.4, 26 ottobre, Mw 5.4 e Mw 5.9), mentre un altro di magnitudo Mw 5.8 nel mar Tirreno il 28 ottobre.

Numerosi, infine, i terremoti di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0: 64 eventi, oltre 50 di questi localizzati nell’area della sequenza.

Nei primi mesi dell’anno la sismicità è stata in linea con gli ultimi mesi del 2015. Infatti, la media giornaliera di eventi registrati dalla Rete Sismica Nazionale è stata intorno a 40 terremoti, mentre dal mese di agosto questa media è aumentata fino a raggiungere il valore di circa 300, con giorni in cui sono stati registrati oltre 600 eventi. Alla fine la media giornaliera di eventi registrati nel 2016 si attesta sui 145, decisamente più alta rispetto ai 40 del 2015 e ai 60 del 2014.

fonte: ufficio stampa

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